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Telecom Italia opta per la societarizzazione dei call center

Nuova società e ristrutturazione per i servizi alla clientela. Dopo il referendum che ha bocciato l’accordo sottoscritto in dicembre fra azienda e sindacati, il gruppo va avanti con la scelta di razionalizzare i servizi al cliente su base territoriale. La divisione Caring diventa una società

Telecom Italia opta per la societarizzazione dei call center

Telecom Italia ha comunicato oggi alle organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil che avvierà una razionalizzazione delle sedi territoriali di Caring Services e la costituzione di una distinta società per l’erogazione dei servizi di caring alla clientela, sulla base degli accordi siglati precedentemente con gli stessi sindacati il 27 marzo del 2013.

Il gruppo italiano di telecomunicazioni ha preso questa decisione dopo che i lavoratori avevano bocciato con un referendum l’intesa siglata il 18 dicembre scorso fra sindacati e azienda.

La scelta della societarizzazione per i 9mila lavoratori dei call center che gravitano attorno all’universo Telecom, già ipotizzata due anni fa, riflette, come spiega Telecom Italia in una nota, la forte crisi a livello nazionale del mercato dei call center. Con il ‘no’ dei lavoratori all’accordo Telecom-sindacati che era stato trovato a dicembre, il gruppo di tlc mette da parte definitivamente l’ipotesi di mantenere le funzioni di customer care all’interno di Telecom Italia Spa.

La nuova società che nascerà farà parte del Gruppo Telecom Italia e avrà l’obiettivo di coniugare qualità del servizio reso alla clientela e le efficienze necessarie a rendere competitiva la nuova realtà aziendale con il contesto del settore di riferimento.

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