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Stellantis, super balzo a Piazza Affari: in arrivo proposta di Trump a favore delle auto a benzina. E il titolo troneggia

Il presidente Trump annuncerà il piano in occasione di un evento alla Casa Bianca a cui parteciperanno i dirigenti delle tre maggiori case automobilistiche statunitensi, tra cui l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa

Stellantis, super balzo a Piazza Affari: in arrivo proposta di Trump a favore delle auto a benzina. E il titolo troneggia

È la migliore di Piazza Affari stamane Stellantis, con un rialzo di oltre il 7% dopo che l’amministrazione Trump ha annunciato un allentamento degli standard di efficienza energetica per le auto nuove, riporta Reuters. Inoltre, come scrive Milano Finanza, al Chrysler Tech Center sono in programma circa 2.000 assunzioni in ingegneria, qualità, sviluppo prodotto e produzione. Gli analisti promuovono il titolo.

L’amministrazione Trump vuole proporre una significativa revisione al ribasso degli standard sull’efficienza energetica delle auto che erano stati definiti l’anno scorso dall’ex presidente Joe Biden, nel tentativo di rendere più facile per le case automobilistiche vendere auto a benzina, hanno riferito alcune fonti a Reuters.

Il presidente Donald Trump annuncerà il piano più tardi oggi in occasione di un evento alla Casa Bianca, a cui dovrebbero partecipare i dirigenti delle tre maggiori case automobilistiche statunitensi, tra cui l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, hanno aggiunto le fonti. Si prevede che la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) proporrà una significativa riduzione dei requisiti di risparmio di carburante per i veicoli modello 2022-2031. All’inizio di quest’anno, Trump aveva firmato una legge che aveva posto fine alle sanzioni per il risparmio di carburante per le case automobilistiche.

L’anno scorso, Stellantis, società madre della Chrysler, ha pagato 190,7 milioni di dollari di sanzioni civili per non aver rispettato i requisiti statunitensi in materia di risparmio di carburante per il 2019 e il 2020, dopo aver pagato quasi 400 milioni di dollari di sanzioni dal 2016 al 2019. GM ha pagato 128,2 milioni di dollari in tali sanzioni per il 2016 e il 2017.

Più in generale, Trump ha adottato una serie di misure per facilitare la vendita di veicoli a benzina e disincentivare la produzione di veicoli elettrici, tra cui l’abolizione dei crediti d’imposta per i veicoli elettrici e il divieto per la California di vietare la vendita di veicoli tradizionali a benzina dopo il 2035.

In programma 2.000 nuove assunzioni negli Usa

Intanto Stellantis annuncia il rilancio negli Usa con l’assunzione di circa 2.000 dipendenti in ingegneria, qualità, sviluppo prodotto e produzione, nel suo Chrysler Tech Center dopo anni di smart working, scrive MF. Le nuove risorse sosterranno il piano industriale da 13 miliardi di euro annunciato dal Ceo, Antonio Filosa, che prevede investimenti in Michigan, Illinois, Indiana e Ohio e la creazione di 5.000 posti nelle fabbriche. Filosa sta anche ricostruendo i rapporti con la supply chain, attenuando l’impatto dei dazi sui fornitori e ripristinando relazioni più collaborative.

Sul prodotto, Stellantis adotta una transizione più graduale: affianca ai modelli elettrici nuovi motori Hemi e soluzioni ibride a estensione d’autonomia. Restano, però, sfide rilevanti su qualità, costi di garanzia, pressioni dei dazi e incertezza regolatoria sul mix tra elettrico e termico.

Gli analisti di Intermonte e Ubs promuovono Stellantis

Nel frattempo, arrivano valutazioni positive dagli analisti: Ubs ha alzato la sua raccomandazione di acquisto sul titolo da neutrale con un prezzo obiettivo che sale a 12 euro da 8,30 euro, mentre Intermonte ha alzato la sua raccomandazione di sovraperformare da neutrale, sempre con un prezzo obiettivo di 12 euro da 9,13 euro. Gli analisti di Ubs in particolare indicano la ripresa della quota di mercato della società in Nord America prevista per il 2026 e hanno migliorato le stime di utile operativo rettificato per il prossimo anno. Intermonte sottolinea che il contesto generale suggerisce cautela, ma sottolinea che stiamo assistendo a segnali più chiari di stabilizzazione e inversione di tendenza in aree chiave per il gruppo. Inoltre, Intermonte valuta positivamente il nuovo management, che mira a rifocalizzare la strategia, modernizzare l’organizzazione e avviare relazioni con i decisori politici, gettando così le basi per la creazione di valore. Anche Intermonte vede il Nord America come il mercato con il maggior potenziale in cui prevede una forte ripresa, mentre il mercato europeo dovrebbe stabilizzarsi.

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