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Spumante, 230 milioni di bollicine italiane per il nuovo anno

Record storico dello spumante italiano all’estero, con una crescita del 21% – Prosecco supestar

Spumante, 230 milioni di bollicine italiane per il nuovo anno

Saranno  230 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate in tutto il mondo per le festività natalizie e soprattutto per brindare all’arrivo del nuovo anno. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che è record storico per lo spumante Made in Italy all’estero dove si registra un balzo del 21% nelle bottiglie esportate, sulla base dei dati Istat nei primi nove mesi del 2016 sul commercio con l’estero dove si bevono ormai quasi 3 bottiglie di spumante sulle 4 prodotte. “Si chiude un  anno – ha commentato Antonio Rallo, presidente dell’Osservatorio del Vino – che ha visto le bollicine italiane trainate dal Prosecco raggiungere un importante record di vendite sul mercato interno e nell’export. I nostri spumanti stanno conquistando nuovi consumatori, stimolano modalità e occasioni di consumo innovative e moderne rivelandosi un eccellente apripista per gli altri vini di qualità del nostro Paese. Una famiglia, quella degli spumanti italiani, da record mondiale per biodiversità e ricchezza organolettica con 153 tipologie DOC, 18 DOCG, 17 IGT oltre a diverse decine di altri tra varietali autorizzati, generici e di qualità. Patrimonio unico di eccellenza e tradizione”.

Un successo planetario che ha sorpreso anche le più favorevoli previsioni al punto che oramai imperversa anche un mercato parallelo di falsi made in Italy in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie di Kressecco e di Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi.

E in Italia quanto se ne berrà in totale?. La  stima è che salteranno circa 60 milioni di tappi di spumante Made in Italy con consumi in aumento del 9%.

Analizzando in particolare le nostre esportazioni di bollicine nel mondo emerge un aumento della domanda del 30% in Gran Bretagna e del 22% negli Stati Uniti che si classificano rispettivamente come il primo ed il secondo mercato di sbocco delle bollicine italiane che restano invece stabili  in Germania che si posiziona al terzo posto.

Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri – sottolinea una nota della Coldiretti – il Prosecco, l’Asti il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese.  Il risultato più significativo del 2016 è proprio l’aumento del 72% delle bollicine Made in Italy spedite in Francia.

Per concludere va ricordato infatti che nel  2016 le esportazioni degli spumanti italiani hanno ridotto le distanze con quelle francesi, facendo registrare una crescita a valore superiore al 25% a fronte di una leggera flessione (-1%) degli spumanti d’oltralpe. Per la cronaca In Italia il vino e lo spumante generano quasi 9,5 miliardi di fatturato dando lavoro a circa 1,25 milioni di persone a vario titolo.

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