La sudcoreana Samsung Electronics prevede per il solo primo trimestre utili superiori a quelli dell’intero anno scorso, ben oltre le aspettative. Alla base della stellare performance c’è una forte domanda di chip di memoria per l’intelligenza artificiale che ha messo a dura prova l’offerta e fatto aumentare i prezzi.
Stamane le azioni di Samsung alla borsa di Seul hanno chiuso in rialzo dell’1,8% a 196.500 won per azione, con una performance migliore anche dell’indice Kospi che si è limitata a un rialzo dello 0,8%. La rivale SK Hynix hanno chiuso in rialzo del 3,4%. Le azioni di Samsung, che hanno perso il 9% dall’inizio della guerra, il 28 febbraio scorso, sono comunque aumentate di oltre il 60% quest’anno, dopo un balzo del 125% l’anno scorso. L’andamento di Samsung ha portato beneficio fino a Piazza Affari dove Stmicroelectronics è scattata al rialzo del 6,7%, influenzata anche dal buon andamento di Micron Technology (+4,11%) a Wall Street ieri.
Il più grande produttore mondiale di chip di memoria ha stimato un utile operativo di 57,2 trilioni di won (37,92 miliardi di dollari) per il periodo gennaio-marzo, rispetto a una stima di Lseg di 40,6 trilioni di won e un aumento di oltre otto volte rispetto ai 6,69 trilioni di won dell’anno precedente. I risultati da record sono quasi il triplo del precedente record di utile operativo trimestrale di Samsung, pari a 20 trilioni di won, raggiunto nel quarto trimestre dello scorso anno. Samsung ha dichiarato che il suo fatturato dovrebbe crescere del 68% raggiungendo i 133 trilioni di won nel periodo gennaio-marzo. La società pubblicherà i dettagli del primo trimestre il prossimo 30 aprile.
La preferenza dei clienti per memorie Hbm rispetto alle memorie convenzionali
I clienti di Samsung stanno aumentando gli ordini di memorie ad alta larghezza di banda (Hbm) e di altri chip utilizzati nei data center per supportare i servizi di intelligenza artificiale, facendo crescere sia i volumi sia i margini della società sudcoreana. L’attenzione va per il conflitto in Medio Oriente: se si dovesse prolungare, dice la società, si potrebbe vedere un rallentamento della crescita dei prezzi dei chip di memoria nel secondo trimestre, mentre una risoluzione più rapida potrebbe favorire ulteriori aumenti.
La più grande azienda coreana domina la fornitura globale di memorie insieme a SK Hynix e Micron Technology: negli ultimi anni, il trio ha progressivamente spostato la produzione verso le memorie Hbm utilizzate negli acceleratori AI di Nvidia, riducendo l’offerta di memorie convenzionali. Le aziende stanno anche beneficiando del crollo della valuta sudcoreana, scesa ai minimi da quasi 17 anni rispetto al dollaro statunitense, il che ha incrementato gli utili rimpatriati. Le esportazioni di semiconduttori della Corea del Sud, un indicatore chiave della domanda globale di tecnologia, sono aumentate del 151,4% a marzo, raggiungendo la cifra record di 32,8 miliardi di dollari, secondo i dati governativi.
