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Roma, sciopero Atac 22 marzo: tutte le informazioni

Lo sciopero coinvolgerà anche i mezzi di Roma Tpl e avrà una durata di 24 ore – previste le fasce di garanzia – Metro, bus e tram a rischio, così come le ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle, Roma Civitacastellana-Viterbo.

Roma, sciopero Atac 22 marzo: tutte le informazioni

Arriva un nuovo sciopero Atac. I sindacati di categoria hanno infatti indetto un nuovo sciopero del trasporto pubblico locale di Roma per giovedì 22 marzo. Lo sciopero, che coinvolgerà anche i mezzi di Roma Tpl, avrà una durata di 24 ore e rischia – come da tradizione – di bloccare la città, creando forti disagi a cittadini e pendolari già alle prese con il problema buche che dallo scorso 26 febbraio sta creando pesantissimi problemi alla mobilità romana.

L’agitazione è stata indetta dai sindacati dai sindacati Faisa Confail, Orsa e Usb allo scopo di protestare contro la scelta del Campidoglio e dei vertici di Atac di optare per il concordato preventivo.



SCIOPERO ATAC 22 MARZO: TUTTE LE INFORMAZIONI

Come detto, lo sciopero avrà una durata di 24 ore, dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Previste le fasce di garanzie stabilite dalla legge: servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Non sarà invece garantito il servizio dei bus notturni e della linea 913 nella notte tra mercoledì 21 marzo e giovedì 22 marzo.

Secondo quanto comunicato da Atac, “Le agitazioni interesseranno sia la rete Atac (bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle, Roma Civitacastellana-Viterbo) che i bus periferici gestiti dalla Roma Tpl”. Spostarsi verso e dentro Roma potrebbe dunque diventare “un incubo”.

SCIOPERO ATAC 22 MARZO: I MOTIVI DELLA PROTESTA

Secondo quanto si legge nel comunicato diffuso dal sindacato Usb – che insieme a Faisa Confail e Orsa ha proclamato lo sciopero – alla base della protesta c’è la decisione di Atac di ricorrere al concordato preventivo allo scopo di continuare la propria attività nonostante i debiti.

Se qualcosa va storto ATAC fallisce. – scrive Usb – Se invece dovesse andare a buon fine, ATAC avrebbe risolto i problemi del debito pregresso con i fornitori ma rimarrebbe inalterato quello con banche ed istituzioni oltre a quello di esercizio che, al momento, somma circa un miliardo complessivo di debito. Quindi ATAC continuerebbe a camminare sull’orlo del baratro“.

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