Dopo un lungo viaggio dal Museo Egizio del Cairo, centotrenta capolavori – tra statue, gioielli, sarcofagi e reperti provenienti dalle tombe reali di Tanis e dalla leggendaria “città d’oro” di Amenofi III, hanno raggiunto Roma sotto la supervisione dei curatori egiziani e dei tecnici italiani di Ales.
Le preziose casse, scortate da restauratori e funzionari, sono state trasferite nei laboratori delle Scuderie, dove iniziano le delicate operazioni di disimballaggio e controllo conservativo, per garantire che ogni opera arrivi perfetta per il grande pubblico. Ancora attesa è la Mensa Isiaca, capolavoro proveniente dal Museo Egizio di Torino, che completerà l’allestimento nei prossimi giorni.

La Mensa Isiaca: il capolavoro egiziano del Museo di Torino
La Mensa Isiaca è un’opera dedicata alla dea Iside, risalente al I secolo a.C. – I secolo d.C., oggi conservato al Museo Egizio di Torino. Pur ispirata all’arte egizia, si tratta di un oggetto realizzato in epoca romana, simbolo del fascino che l’Egitto esercitava sul mondo antico. L’altare era utilizzato per riti e sacrifici in onore di Iside, dea della fertilità, della magia e della protezione. Realizzato in pietra calcarea, è riccamente decorato con bassorilievi raffiguranti divinità egizie, simboli sacri e scene rituali, testimonianza del sincretismo religioso tra cultura romana ed egizia. La Mensa Isiaca rappresenta non solo un importante esempio di arte “egittizzante”, ma anche uno straordinario documento storico: mostra come i Romani reinterpretassero l’iconografia e i culti dell’antico Egitto, integrandoli nelle proprie pratiche religiose.
Con questo arrivo prende ufficialmente il via la fase finale di preparazione di una mostra che promette di incantare i visitatori: dal 24 ottobre 2025 al 3 maggio 2026, il cuore di Roma si trasformerà in un viaggio nel tempo alla scoperta della maestosità e del mistero dell’antico Egitto. Un’occasione unica per ammirare l’arte, il potere e il fascino senza tempo di una civiltà che continua a stupire il mondo contemporaneo.
