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Processo Mediaset, Berlusconi condannato a 4 anni per frode fiscale

Tre anni per Frank Agrama, che secondo l’accusa sarebbe stato il socio occulto del Cavaliere – Il presidente del gruppo, Fedele Confalonieri, è stato prosciolto per prescrizione – Berlusconi è stato anche condannato all’interdizione dai pubblici uffici per tre anni – Le reazioni politiche e quelle della Borsa – Berlusconi: “Incredibile condanna politica”

Processo Mediaset, Berlusconi condannato a 4 anni per frode fiscale

Silvio Berlusconi è stato condannato in primo grado a 4 anni di reclusione per frode fiscale nel processo sui diritti tv di Mediaset. La pena è superiore a quella chiesta dal pubblico ministero (3 anni e 8 mesi). Tre anni invece per Frank Agrama, l’uomo di affari di origine egiziana indicato dalla Procura di Milano come il “socio occulto” del Cavaliere nella presunta compravendita irregolare di diritti televisivi e cinematografici all’estero. Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, è stato invece prosciolto per prescrizione (i pm avevano chiesto 3 anni e 4 mesi).

Berlusconi è stato anche condannato all’interdizione dai pubblici uffici per tre anni, ma la misura non è immediatamente esecutiva perché si tratta di una sentenza di primo grado. I giudici hanno disposto inoltre un versamento di 10 milioni di euro da parte degli imputati condannati all’Agenzia delle Entrate.



Durissima la reazione di Berlusconi: “Ero certo di essere assolto da un’accusa totalmente fuori dalla realtà. Questa è una condanna che posso tranquillamente definire politica, incredibile e anche intollerab”: Il premier ha poi escluso qualunque connessione tra la condanna e il passo indietro in politica.

“Ennesima prova di accanimento giudiziario nei confronti del presidente Silvio Berlusconi – ha commentato il segretario del Pdl, Angelino Alfano -. Una condanna inaspettata e incomprensibile con sanzioni principali e accessorie iperboliche. Siamo certi che i prossimi gradi di giudizio gli daranno ragione e speriamo che questi giudizi giungano in fretta”.

Di tutt’altro avviso il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: “Tutti i nodi vengono al pettine. Nonostante tutte le leggi ad personam che Berlusconi si è fatto e nonostante la continua delegittimazione e denigrazione dei magistrati, la verità è venuta a galla. Da oggi gli italiani possono prendere atto che una sentenza di primo grado considera Berlusconi un delinquente”. Per il Pd “le condanne non si commentano”.

Subito dopo il pronunciamento dei giudici, a Piazza Affari il titolo di Mediaset è sprofondato di oltre due punti. 
 

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