Si chiude martedì 2 dicembre l’operazione Medusa. Prada annuncia, infatti, il completamento dell’acquisizione di Versace da Capri Holdings, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni normative richieste. Lo annuncio il gruppo italiano in una breve nota.
Prada completa l’acquisizione di Versace
Con la conclusione dell’operazione da 1,25 miliardi di euro, secondo quanto già anticipato, Lorenzo Bertelli assume la carica di presidente esecutivo di Versace. Carica che si somma agli attuali incarichi di direttore marketing e responsabile della Corporate social responsibility dell’intero gruppo Prada, ancora guidato dai genitori Patrizio Bertelli e Miuccia Prada. Dallo scorso marzo, lo stilista a capo dell’azienda fondata nel 1978 da Gianni Versace è Dario Vitale, precedentemente direttore creativo di Miu Miu. Donatella Versace, che aveva preso le redini dell’azienda nel 1997 dopo l’omicidio del fratello Gianni, aveva annunciato le sue dimissioni poco prima dell’acquisizione, diventando ambassador del brand.
Lvmh: Pietro Beccari nominato ceo del gruppo moda
L’operazione, approvata a fine settembre anche dall’Ue, era stata lanciata ad aprile 2025. L’unione tra i due marchi simbolo del lusso Made in Italy porta alla creazione di un gruppo con un fatturato di oltre 6 miliardi di euro, in grado di competere meglio con i giganti del settore come Lvmh e Kering. Proprio a proposito di Lvmh, è di oggi la notizia che vede Sidney Toledano lasciare il suo ruolo operativo dopo oltre 30 anni di collaborazione con Bernard Arnault. Presidente e amministratore delegato del gruppo moda Lvmh è stato nominato Pietro Beccari. Un ruolo che si affianca a quello di presidente e ceo di Louis Vuitton. Damien Bertrand, attuale vice direttore generale di Louis Vuitton, entrerà a far parte del comitato esecutivo di Lvmh.
Prada, l’ad Guerra: “No acquisizioni per almeno 3 anni”
“Non pensiamo ad acquisizioni. Siamo impegnati su Versace per almeno tre anni“, ha detto alla vigilia del closing l’amministratore delegato di Prada group, Andrea Guerra. Per il futuro “non si può mai dire, ma oggi non c’è nulla di cui discutere quanto a nuovi ingressi”, ha quindi sottolineato Bertelli. Dichiarazioni rese a margine delle celebrazioni per i 25 anni della Prada Group Academy a Scandicci.
Il focus, dunque, è su Versace, su cui Prada ha deciso di concentrare energie e risorse. “Abbiamo avuto una meravigliosa opportunità”, ha detto ancora Guerra. “Si tratta di un marchio unico, straordinario, incredibilmente complementare, nel senso che è eccezionalmente diverso dai marchi del nostro portafoglio. Colpisce un’estetica diversa, un consumatore diverso. Però, dall’altra parte, ha una serie di elementi incredibilmente simili, perché anche il marchio Versace nasce da un pensiero culturale, nasce da un pensiero classico mediterraneo, nasce nell’innovazione”.
L’amministratore delegato ha inoltre chiarito che l’operazione non nasce da una logica di confronto competitivo: “Penso che ognuno abbia la sua storia e il proprio futuro. Non ci misuriamo con Versace per essere più competitivi. Lo siamo già. Andiamo avanti per la nostra strada che è una strada di cultura, di innovazione, totalmente alternativa a quella di chiunque altro e finora ha funzionato”.
E la rilevanza storica del marchio resta per Guerra un punto fermo. “Versace è il marchio che ha inventato la moda così come la conosciamo oggi. Ha inventato il glamour, ha inventato le supermodelle, ha avvicinato alla moda una cultura più popolare. E una cosa che ogni tanto ci dimentichiamo. Ha portato la musica nella moda, che è un elemento fondamentale”.
Il gruppo entra in questa fase forte di una traiettoria di espansione consolidata. “Gli ultimi 4-5 anni segnano sicuramente un lungo periodo di crescita”, ha osservato l’Ad. “Per cui speriamo di continuare a crescere con una velocità superiore alla media del settore”.
Prada, la sfida dei numeri nel settore moda
L’obiettivo degli 8 miliardi resta sullo sfondo, senza una data precisa. “Non ho la più pallida idea – ha risposto sorridendo -. Era un’ambizione e quella ambizione rimane. Noi vogliamo continuare a crescere a una velocità superiore a quella del settore, senza scorciatoie. Oggi questo significa essenzialmente trovare una crescita a parità di numero di negozi. Finora ha funzionato”. L’arrivo di Versace viene visto come un ulteriore elemento di spinta. “Aggiungiamo un altro pezzetto di motore alla nostra macchina. Sarà un lavoro di lungo periodo, ma sono certo che ci aiuterà a raggiungere la dimensione a cui aspiriamo”.
