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Piazza Affari: Telecom Italia e le banche star del giorno. Milano la migliore d’Europa

La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo del 2,27%: è stata la migliore d’Europa, malgrado le incertezze per l’attesa del vertice della Fed – Telecom Italia (+6,12%) corre il giorno dell’incontro fra Letta e Alierta di Telefonica – I titoli bancari hanno beneficiato del giudizio positivo di Goldman Sachs – Bene anche Saipem dopo i conti trimestrali

Piazza Affari: Telecom Italia e le banche star del giorno. Milano la migliore d’Europa

TELECOM, UNICREDIT, SAIPEM: TRIS VINCENTE
VOLA PIAZZA AFFARI. A ZURIGO TONFO DI UBS

Telecom, Saipem e i titoli delle banche hanno trainato la volata di Piazza Affari. Milano +2,27%, indice Ftse Mib a quota ha fatto segnare la migliore prestazione tra le Borse del vecchio continente nel giorno in cui negli Stati Uniti si apre il vertice della Fed.

In ascesa anche le altre Borse europee: Londra +0,73, Parigi+0,62, Francoforte+0,48. Madrid +1,29%.

Rallenta la pressione sull’euro, che passa di mano a 1,3750 dollari (1,3785 ieri) e 135,04 yen (134,65).

La Borsa americana è positiva con i due indici S&P e Dow Jones in rialzo dello 0,4%, Nasdaq +0,22%.

L’indice Case Shiller sulla vendita di case ha segnato a settembre un progresso dello 0,9% su base destagionalizzata, contro attese degli analisti di + 0,6%.

Apple -0,5% a 527 dollari. Ieri la società dell’iPhone ha diffuso i risultati del trimestre chiuso con un utile netto di 7,5 miliardi di dollari, in calo da 8,2 miliardi dello stesso periodo 2012, ma meglio delle attese.

In lieve calo il prezzo del petrolio: il future dicembre sul wti cede lo 0,42% a 98,22 dollari al barile.

Telecom Italia +6,12% e’ stata maglia rosa nel giorno dell’incontro tra il numero uno di Telefonica, Cesar Alierta, e il presidente del consiglio Enrico Letta. +6,1%. Alierta ha detto che Telecom Italia dovrà continuare la sua politica di sviluppo di investimenti in fibra e nelle reti di quarta generazione, rimanendo un’azienda italiana.

L’indice Stoxx europeo delle banche ha chiuso la seduta con un lieve progresso dello 0,3%, zavorrato dal crollo della svizzera Ubs -7,6%.

Le banche italiane invece hanno beneficiato del giudizio positivo degli analisti di Goldman Sachs.

Unicredit ha guadagnato il 5,01% sulla spinta della banca d’affari che ha alzato il target price a 7,5 euro da 6,1 euro. Confermato il giudizio “buy”. Ieri la banca ha collocato con successo la quota detenuta in Fondiaria-Sai + 2,94%.

Mediobanca ha messo a segno un progresso dell’1,91% dopo i buoni risultati annunciati ieri. I broker hanno alzato i target price: Kepler Cheuvreux a 6,6 euro, Nomura a 6,1 euro, Ubs a 5,8 euro.

In ripresa anche il resto del settore: Intesa +3,51%, Banco Popolare +4,62%, Banca Pop. Milano +4,98%, Ubi+4,1%, Monte Paschi +2.03%.

L’indice Stoxx europeo delle banche ha chiuso la seduta con un lieve progresso dello 0,3%, zavorrato dal crollo della svizzera Ubi -7,6%.

Ben positiva anche Generali +1,5%.

Saipem +4,7% ha approfittato della buona accoglienza riservata ai conti trimestrali.

Eni ha guadagnato l’1,5% al traino di Bp +5,5% dopo l’exploit della trimestrale.

Unico titolo in terreno negativo Pirelli -0,29%, su cui pesa lo scivolone di Michelin a Parigi.

Fiat ha guadagnato l’1,57%, Finmeccanica +3,34%, StM +3,33%.

In grande ascesa anche le utility: Enel +1,37%, A2A +3,34%, Terna +0,89%, Enel Green Power +2,49%.

Forte rialzo di Mediaset +4,54% alla testa degli editoriali: Mondadori +9%,Rcs +4,8%, L’Espresso +5,5%.

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