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Pagamenti digitali, criptovalute per pagare nei negozi: rischi e vantaggi per consumatori e commercianti

Secondo l’Osservatorio Città cashles di SumUp, i dati attuali e le proiezioni future testimoniano l’incremento e la propensione costante verso i pagamenti senza contanti in Italia. Nel 2023, le transazioni cashless sono aumentate del 35,5%- Futuro senza contanti?

Pagamenti digitali, criptovalute per pagare nei negozi: rischi e vantaggi per consumatori e commercianti

I pagamenti digitali stanno lentamente diventando una consuetudine diffusa. Dalla riduzione dello scambio di denaro contante alle transazioni immateriali il mondo assiste ad una trasformazione costante nel modo di gestire le finanze personali. Mentre l’adozione delle carte di credito e delle applicazioni mobili di pagamento è ormai largamente diffusa, una tendenza emergente potrebbe sconvolgere ancora di più il settore: la possibilità di pagare nei negozi fisici con criptovalute.

In Italia in particolare, i pagamenti digitali stanno guadagnando sempre più popolarità, e questo vale anche per le forme più innovative di pagamento. L’utilizzo del Mobile Payment, cioè la possibilità di effettuare pagamenti tramite smartphone, sta crescendo costantemente, sia in termini di volume di denaro transato, sia nel numero di nuovi utenti. La stessa tendenza è osservabile anche per i Wearable Payment, che consentono di effettuare pagamenti utilizzando dispositivi indossabili come smartwatch e fitness tracker. Questa categoria ha una quota di mercato ancora relativamente limitata rispetto all’intero panorama dei pagamenti, ma sta vivendo una crescita decisa. Tanto il Mobile Payment quanto il Wearable Payment sono scelti per la loro facilità d’uso, la comodità e la velocità. Queste caratteristiche rendono difficile tornare indietro una volta sperimentati. In effetti, la maggior parte degli utenti continua a utilizzare questi strumenti dopo averli provati.

I dati attuali e le proiezioni future testimoniano chiaramente l’incremento e la propensione costante verso i pagamenti senza contanti in Italia. Nel 2023, le transazioni cashless sono aumentate del 35,5%, mentre l’importo medio delle transazioni effettuate con questo metodo si attesta a 37 euro, registrando un decremento dell’8,1% rispetto all’anno precedente. Questo indica una crescente preferenza nell’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronico anche per importi modesti. Questo trend positivo coinvolge l’intero territorio nazionale, dal Nord al Sud, come rivelano i dati dell‘Osservatorio Città Cashless di SumUp.

L’ultimo miglio dei pagamenti digitali

Per comprendere appieno l’esito di questa tendenza va considerato l’”ultimo miglio” delle transazioni digitali. Questo si riferisce alla fase finale del trasferimento di fondi tra il cliente e il commerciante al dettaglio, spesso avvenuta in un contesto di negozio fisico. Mentre molte persone sono ormai abituate (e legittimamente esigono) l’uso di carte di credito o dispositivi mobili per effettuare pagamenti, l’opzione di utilizzare criptovalute come Bitcoin o Ethereum nei negozi fisici è ancora in fase embrionale. Il perfezionamento dell’”ultimo miglio” dei pagamenti digitali è diventato una sorta di campo di battaglia per numerose aziende fintech, che si dedicano a proporre soluzioni innovative per ottimizzare questa fase cruciale delle transazioni finanziarie.

L’avvento delle criptovalute nei negozi fisici

L’uso delle criptovalute nei negozi fisici offre una serie di vantaggi: la velocità delle transazioni, la sicurezza e l’accesso a un mercato globale. Le criptovalute eliminano le intermediazioni finanziarie e consentono ai commercianti di evitare commissioni e ritardi nei pagamenti.

Un’esperienza di questo cambiamento è Coinbar, un Exchange italiano che offre ai commercianti una soluzione molto semplice per accettare pagamenti in criptovalute, consentendo di ricevere fondi direttamente nei propri portafogli digitali. Questa iniziativa può aprire nuove opportunità per i merchant e migliorare l’esperienza di acquisto per i consumatori, come dichiara anche Fabiano Taliani, Coo dell’Exchange romano: “L’attenzione sempre crescente per la tecnologia e la possibilità di pagare cashless in tutti i negozi, ci ha reso la vita sicuramente più semplice. I pagamenti in criptovaluta sono utili e facili per i negozi, e gli utenti che detengono criptovalute sono alla ricerca di modi per spenderle. Ogni negozio che accetta criptovalute allarga la sua potenziale clientela alla fetta, alto spendente, di chi detiene criptovaluta. Siamo sicuri che ciò che adesso può sembrare un’innovazione futuristica, a breve diventerà normale…come bere un caffè!”.

Le sfide e le opportunità

Nonostante i chiari vantaggi delle criptovalute nell’ambito dei pagamenti nei negozi fisici, affrontare le sfide è inevitabile. La volatilità rappresenta un fattore da non sottovalutare, con i prezzi che possono subire considerevoli oscillazioni nel breve termine. In aggiunta, vi sono questioni normative e fiscali ancora in sospeso e variabili da paese a paese.

Tuttavia, nonostante tali sfide, l’interesse per l’utilizzo delle crypto nei pagamenti è in continua crescita, spingendo le aziende fintech a concentrarsi nel superare questi ostacoli. Il successo in questo ambito sarà determinato, da un lato, dall’educazione sia dei consumatori sia dei commercianti riguardo alle criptovalute e al loro funzionamento e, dall’altro, dalla creazione di infrastrutture per le transazioni affidabili e sicure.

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