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Oracle raccoglie altri 50 miliardi per l’Intelligenza artificiale, il titolo sale in Borsa

Il colosso di Larry Ellison si è trovato costretto ad un nuovo programma di capitalizzazione per sostenere lo sviluppo dei data center, per i quali ha accumulato molto debito

Oracle raccoglie altri 50 miliardi per l’Intelligenza artificiale, il titolo sale in Borsa

Il titolo di Oracle guadagna il 5% nel premercato a Wall Street, dopo che il colosso dei data center ha annunciato l’intenzione di raccogliere fino a 50 miliardi di dollari, durante il 2026, da investire sulla sfida dell’Intelligenza artificiale. La volontà di Oracle è dunque quella di sviluppare capacità aggiuntiva per soddisfare la domanda dei suoi clienti cloud, tra cui Nvidia, Meta, OpenAI, Amd, TikTok e xAI. Il finanziamento, che per la precisione sarà compreso in una forbice tra i 45 e i 50 miliardi di dollari, sarà raccolto tramite debito e capitale, inclusa l’emissione di azioni convertibili e un nuovo programma di azioni sul mercato da 20 miliardi di dollari.

Inizialmente, dopo l’annuncio, il titolo del gruppo guidato da Larry Ellison era in calo, viste le preoccupazioni per i massicci investimenti di Oracle nell’intelligenza artificiale e i debiti contratti per sostenerli. Lo sviluppo di data center per l’intelligenza artificiale ha infatti portato il flusso di cassa libero di Oracle a livelli negativi, dove si prevede rimarrà fino al 2030, secondo i dati raccolti da Bloomberg. L’azienda dovrà sostenere spese per decine di miliardi di dollari nei prossimi anni.

E’ tra l’altro, a questo proposito, notizia recente che Oracle è stata citata in giudizio da un gruppo di obbligazionisti che sostengono di aver subito perdite a causa della mancata comunicazione, da parte dell’azienda, della necessità di emettere ingente debito aggiuntivo per finanziare l’infrastruttura legata all’intelligenza artificiale. La proposta di class action, depositata presso un tribunale statale di Manhattan, riguarda gli investitori che hanno acquistato 18 miliardi di dollari in titoli emessi da Oracle il 25 settembre scorso. L’emissione era avvenuta appena due settimane dopo l’annuncio di un contratto quinquennale da 300 miliardi di dollari per fornire potenza di calcolo a OpenAI.

Secondo l’accusa, gli investitori sarebbero stati “colti alla sprovvista” quando, solo sette settimane dopo, Oracle è tornata sul mercato dei capitali per ottenere altri 38 miliardi di dollari in prestiti, necessari per finanziare due data center a supporto proprio dell’accordo con OpenAI. “La reazione del mercato obbligazionario al debito aggiuntivo di Oracle è stata rapida e brusca”, si legge nella denuncia. L’annuncio del nuovo debito ha provocato un calo dei prezzi e un aumento dei rendimenti dei titoli Oracle, poiché gli investitori hanno percepito un incremento del rischio di credito.

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