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Opa Benetton fa volare Atlantia, Opa Musk manda Twitter in altalena e Bce fa scendere l’euro

L’attesa Opa di Benetton apre una partita a poker su Atlantia: che risponderà Florentino Perez? – Più turbinosa l’offerta totalitaria di Musk su Twitter – Bce non corre sui tassi ma l’euro scende sul dollaro- Venerdì Borse chiuse

Opa Benetton fa volare Atlantia, Opa Musk manda Twitter in altalena e Bce fa scendere l’euro

Le Borse europee chiudono positive, i rendimenti dei titoli di Stato crescono e la moneta unica scivola sempre più in basso (1,07 contro dollaro, ai minimi da aprile 2020): questa è la foto finale dei mercati dopo che la Bce ha confermato la sua politica monetaria accomodante e flessibile, lasciando i tassi invariati e dicendo che questi potranno salire “qualche tempo dopo” la fine del programma App nel terzo trimestre. Non si sa quindi esattamente quando questo ritocco potrà essere attuato poiché Eurotower dovrà valutare i rischi di inflazione, ma a quanto pare le pressioni inflazionistiche si sono intensificate, specie nel breve. D’altra parte ci sono i rischi di recessione in un contesto di guerra nell’Est Europa. “Un brusco boicottaggio del petrolio russo – sottolinea Christine Lagarde-  avrebbe un impatto significativo”. 

Tra le materie prime s’indebolisce moderatamente il petrolio, Brent -0,79%, 107,92 dollari al barile; Wti -0,96%,  103,24 dollari al barile. Vendite sull’oro, -0,67%, 1964,1 dollari l’oncia.

Europa positiva, contrastata Wall Street. Musk vuole Twitter

Nell’ultima seduta prima di Pasqua, con gli scambi che, per molte piazze (compresa Milano) riprenderanno martedì, Piazza Affari sale dello 0,51% a 24.848 punti base guidata da Atlantia, +4,29%, su cui stamane è stata annunciata l’opa da parte di Edizione, holding dei Benetton e Blackstone a 23 euro per azione, compresa cedola 2022 di 0,74 euro, con obiettivo delisting.

In spolvero Madrid, +1,04%, con il settore viaggi e tempo libero in evidenza in tutto il continente. Bene Parigi, + 0,72%, grazie al lusso. Hermes in particolare sale del 3% grazie a vendite trimestrali oltre le attese, spinte dalla domanda per gli accessori del gruppo, in particolare negli Stati Uniti e in Europa. Progressi a Francoforte +0,62%,  Amsterdam +0,23% e Londra, +0,37%. Nella capitale inglese crolla Petropavlovsk (-17,2%), uno dei principali produttori di oro della Russia, che sta valutando la vendita delle sue attività a causa delle sanzioni che colpiscono Gazprombank, società finanziatrice del gruppo. 

Oltreoceano si muove mista Wall Street nella mattina americana, con le trimestrali delle grandi banche in chiaroscuro e dati macro da interpretare, mentre Elon Musk vuole comprarsi Twitter (-0,5%) e toglierlo dalla borsa. Il pirotecnico imprenditore ha lanciato un’opa ostile sul social per 43 miliardi di dollari circa (54,20 dollari), mentre la settimana scorsa ha rifiutato un posto in consiglio dopo essere diventato il primo azionista della della società con il 9%. “La mia offerta è la mia miglior ultima offerta”, ha chiarito il patron di Tesla e in caso di rifiuto dovrà riconsiderare anche la sua posizione come azionista.

In Piazza Affari bene le banche, in calo Telecom

Sul principale listino di Piazza Affari sale ancora Leonardo, +2,12% che da inizio anno ha guadagnato più del 60%.

Archiviano una seduta in ripresa Campari +2,48% e utility e sono in evidenza le banche, Intesa +1,38%, Unicredit +1,38%, Mediobanca +1,16%.

Le vendite sulle big tech Usa affossano Stm, -1,47%, mentre le le prese di beneficio dopo qualche seduta sugli scudi, mandano in rosso Iveco -1,31%.

In maglia nera è Telecom che perde il 2,34%. L’azienda ha siglato un accordo con un consorzio di fondi guidato da Adrian per la vendita del 41% di Dafne 3, azionista con il 30,2% di Inwit, principale società di torri di telecomunicazione in Italia. Le parti rendono nota l’intesa, che frutterà a Telecom 1,3 miliardi di euro, a fronte di una valorizzazione dell’azione Inwit di 10,75 euro (dividendo incluso). Al perfezionamento dell’operazione, Ardian deterrà il 90% di Dafne3, pari al 27,2% di Inwit, mentre Tim resterà nel veicolo con il 10% indiretto, detenendo indirettamente il 3% del capitale di Inwit. Condizioni sospensive dell’operazione sono l’ok dell’antitrust, l’autorizzazione ai sensi della disciplina Golden Power e lo scioglimento del patto parasociale con Vodafone (Europe e Central Tower Holding Company.

Fuori dal paniere principale va in orbita Autogrill, +8,89%, in scia al buon andamento del settore viaggi, nonostante la guerra in Ucraina. Poco mossa Brunello Cucinelli (-0,95%) dopo i conti.

Spread e rendimenti in rialzo

L’atteggiamento della Bce, prudente e flessibile nel suo percorso di normalizzazione della politica monetaria, ma anche deciso a contenere l’inflazione, si riflette sull’euro e in un rialzo dei rendimenti sui titoli di Stato. La moneta unica è ai minimi da due anni, sotto quota 1,08sul dollaro

La carta italiana chiude oggi in rosso: lo spread tra decennale italiano e tedesco sale a 165 punti base (+4,31%) e i tassi crescono rispettivamente a +2,49% e +0,83%. 

Riparte la corsa dei tassi anche negli Usa e il rendimento del Treasury decennale supera nuovamente quota 2,8%. 

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