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Nelle stanze dei ragazzi di via Panisperna il nuovo Museo della Fisica Enrico Fermi

Sono stati avviati a Roma i lavori che in due anni trasformeranno la storica palazzina di via Panisperna nel Museo storico della Fisica e Centro studi e ricerche Fermi – Fu qui che, nel 1934, Fermi, insieme a Rasetti, Segrè, Majorana e Pontecorvo, scoprì la fissione nucleare.

Nelle stanze dei ragazzi di via Panisperna il nuovo Museo della Fisica Enrico Fermi

Se i luoghi hanno una memoria, i laboratori di via Panisperna si ricorderanno di quei ragazzi che cambiavano la storia. Se queste mura potessero parlare, come si dice ogni tanto, in un soffio, con uno sfoggio di malinconia, probabilmente racconterebbero di un gruppo di giovani fisici che nella sede del Regio istituto di Fisica in via Panisperna, nel mezzo del rione Monti (uno di quei pochi pezzi di Roma che in certi scorci appaiono ancora vergini e in qualche modo antichi), tra il 1928 e il 1937, lavoravano e studiavano e vivevano, tra disciplina e divertimento.

I loro nomi sono Franco Rasetti, Emilio Segrè, Ettore Majorana, Bruno Pontecorvo, oltre ovviamente ad Enrico Fermi, che guidava il gruppo e che fu premiato col Nobel nel 1938, quando l’istituto si era già spostato nella città universitaria ed ognuno di loro se ne era andato per la propria strada, il gruppo scisso come i nuclei di uranio che bombardavano coi neutroni, sparpagliato dalla promulgazione delle leggi razziali. Furono loro, nell’ottobre del 1934, a scoprire la fissione nucleare, spianando la strada, perchè spesso succede questo, che la scienza finisca in mani sbagliate e diventi un’arma, all’invenzione dell’atomica.



La storia li ricorda come i ragazzi di via Panisperna, che è un modo strano, a sentirlo adesso, e romantico per indicare un gruppo di eminenti, per quanto giovani, fisici. Li fa sembrare i personaggi di un romanzo per bambini, oppure i membri di una band di quartiere anni ’50, ma è un bel modo di ricordarli.

Un altro modo di ricordarli è quello che è stato annunciato venerdìì, quando, alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano e del ministro dell’Inbterno Anna Maria Cancellieri, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dei lavori che nel giro dei prossimi due anni trasformeranno quello spazio, ad oggi una costola del Viminale, in un museo, il Museo storico della Fisica e Centro studi e ricerche Fermi, restituendo la scienza a quelle stanza e la voce alle sue mura, che torneranno così, a parlare raccontando degli esperimenti dei ragazzi di via Panisperna, com’è giusto che sia.

 

 

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