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Nasdaq al record, Mediobanca e Fca sugli scudi

L’onda rialzista americana spinge il Nasdaq e lo S&P a nuovi record e tonifica tutti i listini europei, tra i quali spicca Francoforte – Modesto il progresso della Borsa italiana, dove però brillano i titoli della galassia Agnelli (da Cnh a Fca) e continua a correre Mediobanca sulla scia di ipotetici progetti di scalata di Bollorè che si riflettono anche su Generali – Boom di Gefran – Soffrono le banche popolari e Mediaset – Btp decennali al minimo storico.

Nasdaq al record, Mediobanca e Fca sugli scudi

Rallentano gli scambi sui mercati azionari, complice il clima vacanziero ed il clima d’attesa per le statistiche in uscita nei prossimi giorni: in Europa si guarda ai dati sull’inflazione e del prodotto interno lordo, in uscita nei prossimi giorni. Negli Usa l’attenzione è concentrata sull’andamento delle vendite al dettaglio. Deludono al proposito i conti di Gap, che perde il 6,4% dopo avere diffuso risultati sulle vendite di luglio molto deludenti. Gli indici di Wall Street, pur con variazioni modeste, ritoccano i massimi. Il Dow Jones guadagna lo 0,14% a 18.554 punti, mentre il Nasdaq sale dello 0,15% dopo aver toccato quota 5.235 punti, valore che rappresenta il nuovo massimo storico per il listino high tech. Anche l’S&P 500 +0,1% ha aggiornato il record a 2.186 punti.

Piazza Affari, pur chiudendo in rialzo, è il fanalino di coda delle Borse europee: l’indice Ftse Mib avanza dello 0,31% sfiorando quota 16.800. Assai più brillanti Francoforte +2,50%, Parigi +1,20% e Madrid +1,23% sostenuti dall’uscita di alcune trimestrali. Dal punto di vista macro va registrato il nuovo calo della produttività americana -0,5% a fronte dell’aumento del costo del lavoro. Trema intanto la sterlina, sotto 1,30 nei confronti del dollaro dopo che un membro della Bank of England non ha escluso un nuovo aumento del QE. Nei primi sei mesi dell’anno l’avanzo commerciale della Germania ha raggiunto quota 130 miliardi di euro contro i 123 del 2015.

In Europa il settore migliore è quello dell’industria automotive (Stoxx +1%), sostenuto dai buoni dati sulle vendite di auto in Cina. Ne beneficiano maggiormente le Case tedesche, in particolare Bmw sale del 2%, Volkswagen +1,9%. Avanzano anche Cnh Industrial +3,33% e Fiat Chrysler +1,73%, spinta dal buy di Jefferies (target price a 7,50 euro).

Contrastati a Milano i titoli bancari. Avanza ancora Mediobanca +3,55%, ma probabilmente l’effetto Bolloré non c’entra: Banca Imi ha alzato il rating da add a buy sul titolo, ma ha tagliato il target price da 10,5 a 8 euro. Bene anche  Bper +1,99% e Monte Paschi che ha chiuso in rialzo dell’1,3% dopo i’avvio dell’attività di Atlante 2. In terreno negativo invece  Banco Popolare -1,9% e Bpm -1,7%. Tra i titoli finanziari buona la performance di Anima sostenuta dal buy di Banca Imi (target price tagliato da 7,8 a 6,1 euro).

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