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Napolitano sulla riforma del lavoro spiazza la dissidenza Pd: basta conservatorismi

Inequivocabile presa di posizione del presidente della Repubblica che chiede cambiamenti sulle regole del mercato del lavoro pur auspicando il dialogo – Ma il suo intervento spiazza decisamente i conservatori di sinistra, sia che si annidino nei sindacati sia che guidino la dissidenza del Pd che lunedì prossimo affronterà l’art. 18 in Direzione.

Napolitano sulla riforma del lavoro spiazza la dissidenza Pd: basta conservatorismi

“L’Italia non può restare prigioniera di corporativismi e conservatorismi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico al Quirinale.

Il capo dello stato non ha mai fatto accenno diretto all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ma nelle sue parole sembra esserci un chiaro riferimento al dibattito sul lavoro che sta lacerando il Pd e il mondo sindacale. Parole che fanno pensare a un chiaro endorsement di Napolitano nei confronti dell’azione riformatrice di Renzi.

“Specialmente in Italia – è il monito di Napolitano – dobbiamo rinnovare decisamente le nostre istituzioni, le nostre strutture sociali, i nostri comportamenti collettivi. “Oggi – ha spiegato – non solo l’Italia ma tutta l’Europa sono alle prese con una profonda crisi finanziaria, economica, sociale. E fanno fatica a uscirne. Possono uscirne, l’Italia e l’Unione europea, solo insieme, con politiche nuove e coraggiose per la crescita e l’occupazione, dirette soprattutto e più efficacemente ai giovani”.

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