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Mps ribaltone: Lovaglio è fuori. Il nuovo ceo sarà Palermo o Vivaldi. In Borsa il titolo crolla

L’attuale ceo di Mps escluso dalla lista del comitato nomine. Determinante la posizione di Caltagirone. Oggi il cda chiamato a decidere

Mps ribaltone: Lovaglio è fuori. Il nuovo ceo sarà Palermo o Vivaldi. In Borsa il titolo crolla

Fuori l’amministratore delegato. Non c’è il nome di Luigi Lovaglio nella lista che sarà presentata oggi al cda di Mps che dovrà decidere sulla composizione a maggioranza qualificata. Lo ha deciso, a sorpresa, il Comitato nomine della banca in seguito a una lunga riunione. 

La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri e questa mattina la reazione della Borsa è stata dirompente. Sin dalle prime battute il titolo Mps è scivolato in fondo al Ftse Mib e intorno alle 11 cede il 3,5% del suo valore a 7,507 euro a fronte di un Ftse Mib in rialzo dello 0,8%. In forte ribasso anche la controllata Mediobanca, che segna -3% a 16,58 euro per azione.

Mps: Lovaglio fuori dalla lista

L’attuale ceo di Monte dei Paschi, l’uomo che l’ha risanata e riportata in utile dopo il salvataggio del governo, resta così escluso dai nomi proposti al cda in vista del rinnovo del board che dovrà essere votato dall’assemblea il prossimo aprile.

La lista che arriverà sul tavolo dei consiglieri include attualmente 26 nomi che scenderanno a 20. Dovrà essere approvata con almeno 10 voti su 14 e dovrebbe indicare anche l’eventuale successore di Lovaglio alla guida del Monte dei Paschi. Tra i papabili  figurano il fondatore di illimity ed ex ministro, Corrado Passera, il numero uno di Acea, Fabrizio Palermo e l’ex responsabile dell’Est Europa di Unicredit, Carlo Vivaldi. La partita dovrebbe essere proprio tra gli ultimi due. 

Determinante per l’indicazione del comitato nomine è stata l’inchiesta aperta dalla procura di Milano su Lovaglio, accusato di concorso in concerto, e sui soci Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri (Delfin), che secondo gli inquirenti lo avrebbero realizzato nell’ambito dell’acquisizione di Mediobanca.

Sulla decisione ha inciso proprio la posizione di Caltagirone, che ha in mano l’11% del capitale della banca senese e che non ha apprezzato l’accelerazione dell’Ad sull’integrazione di Piazzetta Cuccia in Mps.

Oggi nuovo cda

È in programma per il pomeriggio di oggi il cda di Mps chiamato a decidere sulla lista corta del cda da presentare all’assemblea di aprile per il rinnovo delle cariche con il nuovo meccanismo previsto dalla legge Capitali. Il cda dovrà recepire l’indicazione del comitato nomine da giorni al lavoro per cercare di sciogliere in via definitiva il nodo relativo presenza o meno nella lista corta di Lovaglio. Il consiglio, se non ci sarà un ulteriore rinvio, è chiamato a decidere recependo o meno il parere del comitato nomine. Il voto, a maggioranza qualificata, rende incerto l’esito finale.

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