Missione compiuta. L’Italia batte Israele con un secco 3-0 e stacca il pass per i playoff, ultima spiaggia (salvo clamorosi colpi di scena in Norvegia-Estonia di novembre) per andare ai Mondiali. Non c’è nulla da festeggiare, ci mancherebbe, ma l’obiettivo, seppur minimo, non era poi così scontato: gli azzurri dell’ultimo Spalletti, infatti, avevano sofferto persino con la Moldova. Bravo Gattuso a ridare entusiasmo e spirito di squadra, anche se la parte più difficile deve ancora arrivare. Il 26 marzo, stando alle classifiche di oggi, ce la vedremo con una tra Svezia, Romania, Galles e Moldova, nella speranza di giocarci poi la finalissima per il Mondiale. Sul campo è stata una serata tranquilla grazie ai gol di Retegui (doppietta) e Mancini, fuori, com’era prevedibile, sono arrivati molti più problemi. Alcuni manifestanti Pro Pal hanno tentato di sfondare il cordone di polizia con l’intenzione di raggiungere lo stadio, le forze dell’ordine hanno risposto con un cordone di agenti in tenuta antisommossa e con l’uso idranti. Tra i feriti un cameraman, una giornalista e un carabiniere.
Italia – Israele 3-0: Gattuso conquista i playoff con Retegui (doppietta) e Mancini
L’Italia fatica, sbaglia tanto e rischia pure, ma alla fine vince ancora. A Udine, gli azzurri battono 3-0 Israele e consolidano il secondo posto nel girone, conquistando così i playoff Mondiali. Partita sporca, nervosa e più complicata del previsto, risolta grazie alla doppietta di Retegui e al colpo di testa di Mancini. Ancora una volta decisivo Donnarumma, protagonista di due interventi chiave che tengono in piedi la squadra nei momenti più difficili. L’avvio è tutt’altro che incoraggiante, perché la squadra di Gattuso parte contratta, imprecisa in costruzione e vulnerabile dietro. Il primo brivido arriva al 10’ con Cambiaso che sfiora il palo dopo una bella azione corale, ma al 28’ gli azzurri ballano e solo un grande Donnarumma impedisce a Solomon di segnare il clamoroso 0-1. Poi, quando la prima frazione sembra ormai scivolare via sul pari, ecco l’episodio che cambia tutto: Baltaxa atterra Retegui in area, rigore netto. Dal dischetto lo stesso argentino non sbaglia e porta avanti l’Italia (1-0). Gattuso cambia subito dopo l’intervallo, inserendo Pio Esposito per un evanescente Raspadori. L’attaccante dell’Inter entra bene, lotta e fa a sportellate, ma è Barella al 54’ a sfiorare il raddoppio con una bordata che si stampa sul palo. Israele resta pericolosa in transizione e serve ancora un grande Donnarumma per dire no a Gloukh, l’uomo più ispirato dei suoi. L’Italia tiene il controllo ma fatica a chiuderla fino al 74’, quando Retegui trova il raddoppio con un destro a giro che si infila sotto l’incrocio. Nel finale, a risultato ormai acquisito, c’è spazio per qualche occasione in più. Esposito sfiora il tris su assist del solito Retegui, poi ci pensa Mancini a trovarlo in pieno recupero, con un bel colpo di testa su assist di Dimarco (90+3’).
Gattuso: “Avevamo tutto da perdere. I playoff? Che Dio ce la mandi buona”
“Siamo stati bravi perché la partita di un mese fa ce la ricordiamo tutti, ci hanno fatto ballare e portato in giro per il campo – ha sottolineato Gattuso -. Complimenti a tutti, Locatelli ha fatto una grandissima partita, così come gli attaccanti, Raspadori ha sofferto un po’, Gigio ha fatto due buone parate… Personalmente sono soddisfatto, ho visto un grande spirito e sono contento di non aver preso gol. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, avevamo tutto da perdere: si è parlato tantissimo, ma siamo stati molto bravi. Ma dobbiamo saper soffrire, poche squadre al mondo possono gestire. E quando abbiamo palla la qualità c’è, ma bisogna ritrovare compattezza e lavorare su ogni centimetro. Playoff? Non si riposa, speriamo che Dio ce la mandi buona e di non perdere giocatori. A novembre faremo due partite serie, proveremo qualcuno che ha avuto poco spazio e cercheremo di formare quel nucleo compatto che riesce a stare bene dentro e fuori dal campo”.
