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Milleproroghe: via libera a rinvii su precari Pa e termosifoni

Potranno essere rinnovati di un altro anno i contratti dei 40mila precari della Pubblica amministrazione – Prorogata dal 31 dicembre 2016 al 30 giugno 2017 la scadenza entro cui è obbligatorio installare sui caloriferi le “valvole termostatiche” – Il Cdm ha anche nominato 41 sottosegretari, quasi tutti confermati

Milleproroghe: via libera a rinvii su precari Pa e termosifoni

Giovedì mattina il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Milleproroghe e ha completato la squadra di governo con la nomina di viceministri e sottosegretari. Il via libera al tradizionale provvedimento di fine anno è stato confermato via Twitter dalla ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, che ha annunciato anche la proroga più attesa: quella di un anno per i precari della Pa.


Il problema riguardava i 40 mila lavoratori della pubblica amministrazione: una norma del Jobs Act, infatti, vietava il rinnovo dei contratti a termine e delle collaborazioni con la Pa. Sempre di un anno è stata infatti estesa la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici (4.471 vincitori e 151.378 idonei).

Con il nuovo decreto arriva anche un altro rinvio da molte parti invocato, quello che ha a che vedere con i termosifoni. In extremis, il governo ha prorogato di 6 mesi, dal 31 dicembre 2016 al 30 giugno 2017, la scadenza entro cui è obbligatorio installare sui caloriferi, negli edifici che hanno il riscaldamento centralizzato, le cosiddette “valvole termostatiche”, anche note come “termovalvole”, ovvero la tecnologia che consente di regolare e contabilizzare in ogni appartamento l’intensità del calore, riducendo sprechi e consumi.

Soddisfatta Confedilizia, che pochi giorni fa aveva lanciato un appello al Governo per segnalare come in moltissimi condomini non sia stato possibile rispettare la scadenza di fine dicembre “a causa del ritardo con cui è stato approvato il decreto che ha modificato le regole applicabili e dell’impossibilità materiale, per le imprese, di soddisfare le innumerevoli richieste”.

Per quanto riguarda invece le nomine, i nuovi sottosegretari sono 41, quasi tutti confermati rispetto al precedente esecutivo. Ecco la lista completa:

Presidenza del Consiglio: Maria Teresa Amici, Gianclaudio Bressa, Sandro Gozi, Luciano Pizzetti, Angelo Rughetti
Ministero degli Affari esteri: Vincenzo Amendola, Benedetto Della Vedova, Mario Giro
Ministero dell’Interno: Gianpiero Bocci, Filippo Bubbico, Domenico Manzione
Ministero della Giustizia: Federica Chiavaroli, Cosimo Ferri, Gennaro Migliore
Ministero della Difesa: Gioacchino Alfano, Domenico Rossi
Ministero dell’Economia e finanze: Pier Paolo Baretta, Luigi Casero, Paola De Micheli, Enrico Morando
Ministero dello Sviluppo economico: Teresa Bellanova, Antonio Gentile, Antonello Giacomelli, Ivan Scalfarotto
Ministero delle Politiche agricole: Giuseppe Castiglione, Andrea Olivero
Ministero dell’Ambiente: Barbara Degani, Silvia Velo
Ministero Infrastrutture e trasporti: Umberto Del Basso De Caro, Riccardo Nencini, Simona Vicari
Ministero del Lavoro: Franca Biondelli, Luigi Bobba, Massimo Cassano
Ministero dell’Istruzione: Vito De Filippo, Angela D’Onghia, Gabriele Toccafondi
Ministero dei Beni culturali: Dorina Bianchi, Ilaria Borletti Buitoni, Antimo Cesaro
Ministero della Salute: Davide Faraone

Nella conferenza stampa di fine anno che ha fatto seguito al Consiglio dei ministri di questa mattina, il premier Paolo Gentiloni ha rivendicato la scelta politica in forte continuità con quella del precedente governo guidato da Matteo Renzi.

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