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Milano e Roma: si dimettono vice sindaci De Cesaris e Nieri

Ada De Cesaris e Luigi Nieri, si dimettono a poche ore di distanza l’uno dall’altra nel tentativo comune di salvare l’operato delle due amministrazioni – De Cesaris lascia per attriti con una parte della maggioranza, Nieri si dimette dopo che il suo nome è emerso nelle intercettazioni di Mafia Capitale

Milano e Roma: si dimettono vice sindaci De Cesaris e Nieri

Comune di Milano spiazzato dalla scelta di Ada Lucia De Cesaris di rassegnare le sue dimissioni dalla carica di vicesindaco. Scelta identica anche a quasi 600 km più a sud, a Roma, con Luigi Nieri che ha deciso di lasciare l’incarico di vicesindaco della capitale. Due episodi analoghi, quelli di De Cesaris e Nieri, ma dietro ai quali ci sono due storie molto diverse.

Partiamo dal Comune di Milano. Ada De Cesaris nel motivare le sue dimissioni da vicesindaco del capoluogo lombardo ha parlato “di approfondite riflessioni sugli ultimi mesi di lavoro, che hanno messo in evidenza difficoltà non più sormontabili nella prosecuzione della mia attività amministrativa per il venir meno del rapporto di fiducia con una parte della maggioranza in Consiglio comunale”. La figura di Ada De Cesaris, vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Milano era assolutamente centrale nella giunta Pisapia ma la “vice di ferro” ha deciso di rimettere le sue deleghe vista la mancanza di coesione attorno al suo operato. De Cesaris avrebbe dovuto affrontare di qui in avanti dossier importanti per il futuro della città di Milano: dalla riqualificazione degli scali ferroviari al futuro delle aree che ospitano Expo senza dimenticare la vicenda del nuovo stadio del Milan che sarà costruito al Portello. Dopo la notizia delle dimissioni della De Cesaris il consiglio comunale di Milano ha sospeso i lavori. “Sono addolorato, spero ci ripensi – ha detto Giuliano Pisapia – continuerà a lavorare con noi”.

Ben diverse le motivazioni che hanno portato Luigi Nieri, esponente di Sel, a lasciare la poltrona di vicesindaco in Aula Giulio Cesare. Le inchieste su Mafia Capitale hanno macchiato la sua immagine nonostante il vicesindaco non risulti nel registro degli indagati della Procura. Su Nieri pesano alcune intercettazioni degli indagati in cui si fa il suo nome e i rapporti con Salvatore Buzzi, il capo indiscusso delle coop che facevano affari sull’emergenza migranti. Luigi Nieri ha dato il suo addio alla carica di vicesindaco con una lettera pubblicata sul proprio sito internet personale. Nieri parla di tritacarne mediatico nei suoi confronti che sta puntando a “destabilizzare l’amministrazione Marino, per metterla all’angolo”. Per Luigi Nieri l’amministrazione Marino “dà fastidio, ha rotto troppi equilibri e va resa ogni giorno più fragile per far sì che tutto cambi affinché nulla cambi”. L’atto delle dimissioni di Nieri sono, dunque, un gesto dell’ormai ex vicesindaco di salvare il lavoro fatto dal sindaco Marino: “Il mio passo indietro, che nessuno mi ha chiesto di fare, ha alla base le stesse ragioni: l’amore per Roma e la convinzione che l’amministrazione Marino vada difesa a tutti i costi – scrive Nieri – Proprio per questo non posso più tollerare che la mia persona sia usata, in maniera volgare e oscena, come strumento per attaccare Roma e un’amministrazione che ha fatto battaglie di cui la sinistra italiana può andare fiera”.

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