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Maltempo: perché l’Italia paga sempre il prezzo più alto? La mancanza di prevenzione è letale

Lutti e tragedie appartengono alla storia d’Italia. Responsabilità storiche senza avere un Piano clima degno di un Paese civile

Maltempo: perché l’Italia paga sempre il prezzo più alto? La mancanza di prevenzione è letale

Tragedie a non finire. La prevenzione e la cura del territorio in Italia sono sempre in basso alle priorità. Un Belpaese malato e senza cure. Quale autocompiacimento possiamo provare ad essere tra le 10 potenze mondiali e vedere morire persone per eventi climatici cui dovremmo essere ormai abituati? Soffriamo di indolenza mista a retorica.

52 nubifragi hanno devastato nei giorni scorsi i territori con grande violenza. Quando potremo dire che eravamo preparati? Che i bollettini meteo ci avevano avvisati e le persone messe in salvo? Un popolo non può accontentarsi delle parole di circostanza pronunciate tutte le volte che il cielo o la terra si rivoltano.

La Protezione civile italiana è un modello di efficienza e di abnegazione, come i vigili del fuoco che in queste ore contano un uomo in meno. Ma è la denominazione stessa che dice di proteggerci (in genere prima) che accada l’irreparabile.

Che fine ha fatto il Piano clima?

La tempesta Carian non ha colpito solo l’Italia, ma noi siamo stati – ancora una volta – quelli che hanno pagato il prezzo più alto.

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza e Giorgia Meloni ha annunciato lo stanziamento di 5 milioni di euro per le misure più urgenti. Allo steso tempo ha respinto le critiche di Elly Shlein sulla negazione dei cambiamenti climatici. Alcuni esponenti della Lega hanno provato a ricordarci che in autunno piove. 7 miliardi 700 milioni di euro in meno per il 2024, 10 miliardi 130 milioni in meno per il 2025: sono le riduzioni per il ministero dell’Ambiente previste in manovra,denuncia la Cgil.

Purtroppo le correlazioni tra fenomeni così gravi e sciagure ci sono, eccome.

Quanti stati di emergenza sono stati dichiarati negli ultimi dieci anni? E oltre al costo, terribile, in vite umane quanto spendiamo per sistemare dopo? In quanto tempo? Domande aperte da 30 anni. Anche da prima.

La premier ha chiesto al Ministro dell’Ambiente che fine ha fatto il Piano clima? Bruxelles lo sta ancora esaminando? Il Piano forse non ci avrebbe risparmiato lutti e danni incalcolabili, ma avremmo sicuramente saputo meglio cosa fare prima (anche poco prima) che Ciaran arrivasse. A chiamare Bruxelles si fa sempre in tempo.

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