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L’Italia di Gattuso stasera non può sbagliare nella sfida contro l’Estonia: la corsa al Mondiale obbliga a vincere

Serve una prova di forza non solo per i tre punti, ma per dare continuità a un progetto tecnico ancora in stand by. Occorre vincere per blindare il secondo posto e restare aggrappati al sogno del primo. Gattuso ha scelto una formazione offensiva

L’Italia di Gattuso stasera non può sbagliare nella sfida contro l’Estonia: la corsa al Mondiale obbliga a vincere

Vincere e non fare calcoli. L’Italia si appresta alla sfida contro l’Estonia con la consapevolezza di non poter più sbagliare, pena compromettere definitivamente la corsa al Mondiale 2026. La classifica del Gruppo I è corta, la pressione alta e il tempo per rimettere le cose a posto si assottiglia. Dopo un percorso altalenante, gli azzurri di Gattuso si giocano una fetta importante della qualificazione in quel di Tallin, contro un avversario da affrontare con rispetto, ma senza alcun timore. Serve una prova di forza non solo per i tre punti, ma per dare continuità a un progetto tecnico ancora in stand by.

Estonia – Italia (ore 20.45, Rai Uno)

È un’Italia che non può più permettersi calcoli quella che scenderà in campo a Tallinn contro l’Estonia. La corsa verso il Mondiale entra nella fase decisiva e i margini di errore si sono ridotti al minimo: servono tre punti, possibilmente con un punteggio largo. I ragazzi di Gattuso giocheranno sapendo già il risultato di Norvegia-Israele (ore 18), ma l’obiettivo non cambia: vincere per blindare il secondo posto e restare aggrappati al sogno del primo. In caso di successo degli scandinavi, battere l’Estonia diventerebbe vitale per staccare Israele e mettere in cassaforte i playoff; se invece Haaland e compagni dovessero frenare, l’Italia avrebbe la chance di riaprire i giochi per la vetta.

Gattuso ha scelto la strada più diretta: una formazione offensiva, un 4-4-2 a trazione anteriore che può trasformarsi in un 4-2-4 vero e proprio. Davanti ci sarà ancora la coppia Kean-Retegui, con Spinazzola e Raspadori sulle corsie esterne, complice l’assenza di Zaccagni e Politano. In mezzo Barella e Tonali garantiranno equilibrio e aggressività, mentre la difesa sarà confermata in blocco con Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni e Dimarco davanti a Donnarumma. Un impegno da non sottovalutare, anche se i numeri dicono che l’Estonia non è mai stata un ostacolo insormontabile per gli azzurri: negli otto precedenti l’Italia ha sempre vinto, l’ultimo il 5 settembre scorso (5-0, gol di Kean, doppietta di Retegui, Raspadori e Bastoni), segnando 25 reti e subendone appena due. Restando solo alle gare giocate in Estonia, invece, gli azzurri hanno raccolto tre successi su tre, l’ultimo nel 2010 con Cassano e Bonucci. Gattuso ha chiesto ai suoi fame, coraggio e lucidità, perché a questo punto della corsa l’Italia non può più accontentarsi né di vittorie di misura, né di prestazioni intermittenti. Servono concretezza, convinzione, ma soprattutto la sensazione di aver ritrovato la proverbiale anima azzurra.

Gattuso: “I playoff non sono scontati, non scherziamo col fuoco”

“Ci giochiamo tanto – ha sottolineato Gattuso -. I playoff non sono scontati, dobbiamo fare punti: non scherziamo col fuoco. Finché la matematica non ci dice che siamo agli spareggi, non mi fido. Sembra tutto facile, ma ai playoff non ci siamo ancora. Questo lo sappiamo bene, i giocatori e io. Non guardiamo al risultato di Norvegia-Israele, ci giochiamo tanto. Non scherziamo e vediamo di essere seri: io e i miei giocatori lo sappiamo, c’è da fare ancora tanto, ricordiamocelo bene. Devo ringraziare questi ragazzi, c’è un’aria che mi piace ma anche voglia e intensità. Dobbiamo imparare ad annusare il pericolo, ci piace anche stare nella metà campo avversaria. Sono molto contento di quello che sto vedendo, i ragazzi stanno bene insieme, è quasi un peccato si debba giocare… Ci dobbiamo confermare, vi posso assicurare che vedo un bell’ambiente e grandi allenamenti”.

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