Uno dei pilastri del Pil italiano, la filiera Legno-Arredo, chiude il 2025 con un aumento – insperato e inatteso – del fatturato, grazie alla ripresa del mercato interno, con un export niente male, che non cala nonostante la guerra dei dazi dichiarata da Trump, e che anzi si prepara al grande evento mondiale del Salone del Mobile Milano. Quest’ultimo, insieme alla biennale EuroCucina, rappresenta l’occasione storica per celebrare il Made in Italy della tavola, della convivialità e dei nostri prodotti, grazie alla recente proclamazione della Cucina Italiana quale patrimonio immateriale dell’Unesco.
Sold out per il Salone del Mobile
Innanzitutto, i dati sul Salone confermano i record che lo rendono il primo e unico appuntamento di rilievo mondiale dedicato alla casa – non solo al mobile. L’evento è stato spostato oltre la metà di aprile e si svolgerà dal 21 al 26 aprile, presso Fiera Milano a Rho. Gli espositori, tra conferme e molti ritorni, superano le 1.900 unità (36,6% dall’estero), con 227 brand e oltre 169.000 mq di superficie espositiva netta completamente sold out.
Al centro, l’atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con Ftk – Technology For the Kitchen, che vede 106 brand provenienti da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno, con 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 scuole e università internazionali.
Claudio Feltrin: “Il fatturato cresce e l’export resta strategico”
Dietro questi risultati c’è una formidabile manifattura. “La filiera legno-arredo nel 2025 – ha dichiarato il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin – ha registrato un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi di euro, in crescita del 1,3% sul 2024. Le esportazioni, pari al 37% del totale, sull’anno si stimano stabili (+0,4%), pur mostrando nei primi dieci mesi segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%). Di contro, qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania (+1%)”.
Diversificare l’export: la chiave del successo
“I dati elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo – ha sottolineato Feltrin – fotografano un quadro in cui l’export mantiene un ruolo centrale per la filiera, ma richiede alle imprese maggiore capacità di adattamento, presidio dei mercati e diversificazione, dato lo scenario internazionale caratterizzato da elevata volatilità. In questo contesto, credo che le nostre imprese abbiano saputo dare il massimo, riuscendo a mantenere il presidio anche su quei mercati momentaneamente in difficoltà, senza mai abbandonarli, cogliendo immediatamente i segnali della ripartenza, come sta accadendo nei mercati tedesco e inglese. Oserei dire che siamo stati bravi nel diversificare, e che presidiare nei momenti più critici si è rivelato un atteggiamento premiante”.
Il Salone genera un indotto record di 278 milioni di euro
Quanto vale il Salone? Lo rivela l’Annual Report “(Eco)Sistema Design Milano”, commissionato per il secondo anno dal Salone del Mobile.Milano al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. È uno straordinario “ritratto”, condotto con metodi scientifici e risultati sorprendenti. Tra i numeri in evidenza, l’indotto economico per la Design Weekammonta a 278 milioni di euro (+15% rispetto al 2023, anno della Biennale Euroluce), record annuale della spesa digitale (+18%), quota di visitatori internazionali ai massimi storici, utilizzo della metropolitana al livello più alto dell’anno (+39,6% rispetto alla media), e un incremento marcato delle tariffe ricettive.
A trainare l’impatto, l’edizione 2025 del Salone, che ha registrato 302.786 presenze provenienti da 160 Paesi nel quartiere fieristico della manifestazione. Mentre in città, il Palinsesto della Settimana del design ha visto un incremento del 25,7% delle iniziative rispetto al 2024, per un totale di 1.667 eventi, censiti nel survey Mdw 2025 del Comune di Milano.
