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L’economia frena: Borsa giù con le banche. Fiacca l’asta Btp

L’agenzia di rating S&P ha tagliato le stime di crescita dell’Eurozona con particolare attenzione su Germania e Italia. Piazza Affari ha accentuato il ribasso dopo l’asta Btp che ha trovato prudenti gli investitori – Rallenta Fca – Frena Mediaset bocciata da Berenberg

L’economia frena: Borsa giù con le banche. Fiacca l’asta Btp

Borse europee caute mentre si moltiplicano gli sforzi di moral suasion delle banche centrali. Dopo l’intervento di Draghi, oggi parleranno tre membri del direttorio della Bce e quattro rappresentanti della Fed tra John Williams di New York: per tutti l’imperativo è sostenere la linea soft sui tassi a sostegno della crescita.  Piazza Affari, depressa dalle indicazioni sulla congiuntura, è la peggiore -0,5% intorno 21.100 punti. Poco meglio fa Madrid -0,26%. In lieve rialzo Parigi +0,07%. Avanza invece Francoforte +0,2%, nonostante l’agenzia di rating S&P Global abbia tagliato oggi le previsioni di crescita per la zona euro all’1,1% per il 2019 dal precedente 1,6%, proprio per il rallentamento di economie importanti come Germania e Italia, paesi che fanno “significativamente peggio” della zona euro. Il Bel Paese non andrà oltre lo 0,1% di crescita e sembra probabile il rinvio della presentazione del Def.

Londra +0,6%. La sterlina perde lo 0,3% su dollaro mentre a Londra, dopo le ultime votazioni della Camera dei Comuni, le istituzioni politiche inglesi sono in stallo su Brexit: neanche la disponibilità di Theresa May a dimettersi è riuscita a sbloccare la situazione.

La Borsa di Milano ha accentuato il ribasso dopo l’asta, fiacca, dei titoli di Stato: Il Tesoro ha collocato 7,5 miliardi di euro di obbligazioni, la richiesta è stata pari a 10 miliardi. Sono stati emessi 3,75 miliardi di euro del nuovo BTP a cinque anni, con tasso di richiesta a 1,31, in calo da 1,46 di febbraio. Emessi anche 2,75 miliardi di BTP a dieci anni, con tasso di richiesta a 1,40, più un miliardo di Cct EU con scadenza gennaio 2025 a tasso variabile.

Sul mercato secondario si indebolisce il Btp decennale a 2,49% (+5 punti base). Lo spread con il Bund si allarga a 257 punti base, sui massimi delle ultime tre settimane.

L’euro dollaro stamattina guadagna lo 0,1% a 1,125.

Il petrolio Brent tratta a 67,5 dollari il barile, in calo dello 0,5%, ieri in chiusura -0,3%.

In Piazza Affari si sgonfia Fiat Chrysler -1,1%. A rallentare la corsa ha contribuito il diniego di Herbert Diess, ad di Volkswagen, di un interesse per Fca. In ribasso anche Exor -0,99%: John Elkann ha messo al lavoro un team di consulenti sul tema delle aggregazioni.

Deboli i finanziari: Intesa Sanpaolo -0,5%. Le fondazioni azioniste hanno presentato la lista dei candidati al nuovo consiglio di amministrazione, ci sono Carlo Messina e Gian Maria Gros Pietro. Unicredit-1,8%. Banco Bpm -1,88%. Nel gestito Anima Holding è in flessione del 2,4%.

Un report di Berenberg sul settore media frena Mediaset -1,3%, unico titolo bocciato.

Atlantia +0,7%, ha annunciato di aver ottenuto da Goldman Sachs un finanziamento da 752 milioni di euro, rimborsabile in sei anni e mezzo. Il prestito ha come collaterale 5,6 milioni di azioni Hotchief, circa l’8% del capitale del costruttore tedesco e circa un terzo della sua quota complessiva. La banca ha messo in vendita ieri sera, attraverso un collocamento lampo, 4,35 milioni di azioni Hotchief.

Rimbalza Italgas +0,2%. Enel -0,4%.

Fra i minori:

  • Svetta Astm in crescita dello 0,65% dopo i risultati 2018 e un aumento del dividendo.
  • Giù Technogym che perde l’1,44%, penalizzata non tanto dai risultati del 2018 resi noti ieri, in linea con le attese, ma dalle indicazioni emerse dalla call con gli analisti sul 2019.

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