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Le Borse rimbalzano: possibile una tregua sui dazi

A spingere i listini anche le indiscrezioni sul rinvio della Brexit e l’attesa per nuove misure espansive della Fed – Campari fa shopping in Messico – Decolla il Btp in dollari.

Le Borse rimbalzano: possibile una tregua sui dazi

Rialzano la testa i listini europei dopo una seduta difficile. Piazza Affari a metà giornata mette a segno un rimbalzo dello 0,6% a quota 21.500 punti base, in linea con Parigi. Guida la corsa Francoforte +0,9%, Madrid +0,48%. Recupera anche Londra, sù di mezzo punto. La sterlina galleggia invece sui minimi di un mese mentre aumenta l’incertezza sull’esito della Brexit. 

Le Borse europee provano comunque ad allontanare le tensioni geopolitiche. In attesa dell’arrivo a Washington della missione cinese sui dazi accompagnato da una lieve (e sorprendente) nota di ottimismo su un accordo parziale, i mercati prendono atto con soddisfazione del possibile rinvio dell’ultimatum sulla Brexit anticipato dal Guardian, ed apprezzano, in attesa della pubblicazione stasera dei verbali dell’ultima riunione del Fomc, il cambio di rotta sulla politica della Fed: per evitare di mettere in crisi il mercato interbancario, da un paio di settimane in affanno a causa della carenza di liquidità, la Federal Reserve tornerà presto ad espandere il bilancio, a colpi di acquisti di titoli a breve scadenza. 

Nordea Bank calcola che le misure di cui ha parlato Powell si traducono in circa 110 miliardi di dollari di iniezione di liquidità, da condurre attraverso un incremento del bilancio pari a 15 miliardi di dollari al mese. 

Anche la Bce potrebbe ridurre ulteriormente i tassi di interesse, ha rilevato il vicepresidente Luis de Guindos. Il Bund scende a -0,56%, Btp stabile a 0,85%. Oggi saranno prezzati dal Tesoro il nuovo Btp in dollari. Robusto l’interesse del mercato, a giudicare dalle prenotazioni già attorno ai 10 miliardi di euro. Per le scadenze a 5, 10 e 30 anni attesi rendimenti tra il 2,55 e il 4%. Circa il doppio di quanto rendono i Tbond Usa. 

Recupera Atlantia +1,8%. Dopo un incontro ieri con i commissari di Alitalia, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha detto in una nota che “ci sono le condizioni affinché entro il 15 di ottobre possa giungere una proposta vincolante da parte del consorzio acquirente” e ha fatto appello alla responsabilità di tutti “vista la scadenza non derogabile”. 

Bene anche Tim +2%: prende quota l’ipotesi lo spin-off e la successiva quotazione delle attività dei datacenter. La schiarita sui dazi si fa immediatamente sentire sui titoli dell’auto. Brembo, in road show con Equita, sale dell’1,7%. Fiat Chrysler +0,9%. Pirelli +2%.  

Positive banche e gestito: Intesa Sanpaolo +1%. Azimut +1,1%.  Unicredit +0,35%. Generali +0,6%. Gam, la società svizzera di gestione patrimoniale ha detto di non essere in trattative con Generali nè con altri per possibili operazioni di M&A. Ancora in ascesa Poste Italiane +0,54%. UnipolSai +1%. 

Campari -0,8% ha annunciato l’acquisizione da un gruppo di imprenditori messicani dei brand super premium Ancho Reyes, un liquore dal gusto piccante, e Montelobos Mezcal. Il prezzo totale per il 51% delle due società è pari a 35,7 milioni di dollari. 

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