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Le Borse corrono, petroliferi in ripresa, Fineco e Moncler al top

I mercati finanziari snobbano l’avvicinarsi del rialzo del tassi e la frenata del dollaro – Piazza Affari anche oggi tra listini migliori: brillano Fineco, Moncler, Saipem e Ferrari – Bene anche le banche, Fca, Ferrari e Leonardo.

Le Borse corrono, petroliferi in ripresa, Fineco e Moncler al top

Continua il volo delle borse europee, innescato a sorpresa dai dati sull’inflazione Usa, che pure depongono per un rialzo dei tassi. I mercati del Vecchio Continente ignorano anche la frenata del dollaro su euro e yen. Il cross euro/dollaro scambia a 1,2492 (da 1,2448 di ieri sera), il dollaro/yen a 106,445 da 107,00.

Ne approfitta Piazza Affari, ben intonata come sempre accade quando tira il comparto bancario. L’indice Ftse Mib avanza dello 0,95% circa, attorno a 22.650 punti. Stavolta però fanno meglio Parigi (+1,35%) e Madrid (+1,4%). Francoforte sale poco meno dell’1%. Londra +0,7%.



I future di Wall Street anticipano un avvio in progresso di circa un punto percentuale. L’indice MSCI Emerging Markets (1.185 punti, +1,8%) ieri ha messo a segno la miglior seduta dal marzo 2017, terzo rialzo di seguito. Da inizio 2018 +2,3% (in dollari Usa). Le borse emergenti allungano così la reazione alla peggior settimana degli ultimi due anni (perdita complessiva del 7%).

Tra i titoli in evidenza dopo le trimestrali, Airbus balza di quasi il 9% dopo numeri al di sopra delle attese su utili e ricavi. È debole invece Nestlé, ai minimi da 10 mesi con un calo del 2,4% dopo risultati non brillanti riguardo alla crescita organica lo scorso anno.

A versare benzina sul fuoco del rialzo sono stati invece i titoli petroliferi. Le quotazioni del greggio salgono in parallelo al calo della valuta americana. Il Brent risale dello 0,68% a 64,80 dollari il barile, il Wti guadagna 1,16% a 61,30. A Piazza Affari avanza Eni (+1,3%), alla vigilia del preconsuntivo dei conti. Tenaris +1,6%. Saipem (+2,5%) ha annunciato un nuovo contratto E&C onshore in Oman per un valore di circa 750 milioni di dollari.

I titoli di Stato della zona euro sono poco mossi e non risentono della debolezza dei corrispettivi titoli governativi statunitensi. Bund decennale stabile a 0,78%, Btp 10 anni a 2,06%. In forte progresso i titoli di Stato della Grecia che avevano corretto più della media nei giorni scorsi: decennale -35 punti base a 4,1%.

Sale ancora il debito pubblico italiano. Al 31 dicembre del 2017 il debito delle amministrazioni pubbliche era pari a 2.256,1 miliardi di euro quando a fine 2016 ammontava a 2.219,5 miliardi di euro: l’aumento è di 36,6 miliardi di euro.

Banche in accelerazione. L’indice Ftse delle banche italiane spinge in rialzo dell’1,4% a 12.366 punti. La reazione dai minimi di ieri supera il +4% e rafforza il quadro positivo del comparto: +13% da inizio 2018. Intesa e Unicredit salgono di un punto. Banco Bpm +1,2%, Ubi+2,5%.

È stato sottoscritto il contratto di garanzia relativo all’aumento di capitale del Creval che si terrà dal 19 febbraio all’8 marzo. Il prezzo delle azioni sarà di 10 centesimi e il titolo, dopo una sospensione tecnica, segna un ribasso del 13% a 8,86 euro. Lo sconto sul prezzo teorico dopo lo stacco del diritto d’opzione (Terp) è del 16%.

In evidenza tra i finanziari Fineco Bank (+3%). Da segnalare nel lusso il nuovo record storico di Moncler (+3,3%). Durante le prossime sfilate di Milano, la griffe di Remo Ruffini presenterà Genius Building, frutto di una riorganizzazione delle linee produttive e dell’offerta. C’è ottimismo sui risultati di bilancio che verranno annunciati il prossimo 26 febbraio. In settimana Mediobanca ha rafforzato la raccomandazione a Outperform da Neutral, alzando il target price a 30,40 euro da 26,20 euro.

Tra gli industriali Fiat Chrysler +2,2%: vendite in Europa a gennaio inferiori alla media, ma con un mix migliore. Positivi a livello di settore tutti i mercati principali ad eccezione ancora una volta della Gran Bretagna: volano Germania +11,6 % e Spagna +12,4%. Il gruppo Fca ha chiuso il mese in rialzo dell’1,2% a 84.953, con una quota di mercato al 6,6% dal 7% di gennaio 2017. Ferrari +2,43%.

Bene anche Leonardo (+2,3%). Il mercato apprezza le dichiarazioni dell’ad Alessandro Profumo: il gruppo Non ha bisogno di operazioni sul fronte azionario, il mercato fondamentale è quello del debito.

Prese di beneficio su Enel (-0,4%) dopo i conti: nel 2017 il gruppo ha realizzato 74,7 miliardi di ricavi, in crescita del 5,8% annuo, con un Ebitda ordinario di 15,6 miliardi, allineato al target.

Tra le utilities avanza invece Atlantia (+0,6%). Secondo il quotidiano El Confidential Criteria Caixa, primo azionista con il 22% circa, sarebbe in favore dell’offerta del gruppo italiano.

Ancora una volta al rialzo della Borsa italiana corrisponde il ribasso di Campari (-1,4%). La società è spesso utilizzata in funzione anticiclica. stamattina gli analisti di JP Morgan hanno tagliato il target price a 6 euro dai 6,3 euro precedenti. Kepler Cheuvreux ha ridotto il prezzo obiettivo da 6,6 a 6,4 euro, confermando la raccomandazione hold. Gli esperti hanno ridotto le stime di ricavi e utile per azione 2018 del 2% e del 6% per tener conto di un peggioramento dei cambi e di un outlook sull’ebit “sempre molto positivo, ma un po’ più cauto”.

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