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L’Antitrust accende un faro sull’Enel per i contratti non richiesti

L’Authority della concorrenza avvia un’indagine sui contratti non richiesti di luce e gas stipulati dall’Enel dopo le denunce avanzate dai consumatori

L’Antitrust accende un faro sull’Enel per i contratti non richiesti

Contratti di luce e gas stipulati all’insaputa dei consumatori: è l’ipotesi ‘accusatoria’ nei confronti del gruppo Enel sulla quale sta lavorando l’Antitrust. La notizia è stata data dalla stessa Autorità con un avviso pubblicato sul Bollettino settimanale finalizzato a informare i soggetti interessati, che avevano già fatto una segnalazione, a intervenire nel procedimento. 

Un sintomo che di segnalazioni l’Autorità ne deve avere ricevute parecchie perché l’avviso, in base al regolamento sulle pratiche commerciali scorrette, serve proprio quando le parti interessate sono troppe per potere essere raggiunte da singole notifiche.

Il procedimento, avviato anche sulla base delle denunce di Federconsumatori, Codacons e Tutela Noi Consumatori, dovrà verificare se i consumatori si siano visti attivare forniture non richieste di energie elettrica e gas senza essere mai stati contattati da agenti di Enel ed Enel Energia. 

Sotto la lente dell’Antitrust anche le informazioni ingannevoli (o le mancate informazioni) date dagli agenti o dagli operatori di call center sui motivi della visita o della telefonata, sulle caratteristiche e sulle condizioni economiche dell’offerta proposta con l’obiettivo di effettuare attivazioni di forniture non richieste di energia elettrica e/o gas. Ultimo comportamento oggetto dell’istruttoria gli ostacoli all’esercizio del diritto di ripensamento.

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