Condividi

L’alluminio per il futuro, metallo virtuoso ed ecosostenibile

Lunedì 12 novembre si tiene a Roma un convegno internazionale sull’alluminio, sulle sue qualità e sui suoi sviluppi futuri – E’ un metallo che ha 163 anni di vita ma di cui si parla poco anche se ha un futuro pieno di prospettive – L’Italia è la terza produttrice nel mondo

L’alluminio per il futuro, metallo virtuoso ed ecosostenibile

Potremmo definirlo il metallo giovane, virtuoso ed ecosostenibile, presente quasi ovunque, ma di cui si parla poco. E’ l’alluminio che con i suoi 163 anni (fu presentato alla fiera di Parigi nel 1855) sembra proiettato verso un futuro pieno di prospettive. Di questo si discuterà il 12 novembre a Roma in un convegno internazionale promosso da Centro Al (Centro Italiano Alluminio) presieduto da Mauro Cibaldi, nell’ambito del programma “Alluminio per le Generazioni Future” che da venti anni simboleggia la proiezione in avanti e la vocazione sociale e ambientale dell’industria del settore che periodicamente incontra i rappresentanti della politica e delle istituzioni per fornire informazioni e illustrare gli scenari.

Le qualità dell’alluminio sono note: duttilità, leggerezza, elevata conduttività elettrica e termica e malleabilità. Ma la virtù principale oggi sembra essere quella collegata alla sua riciclabilità.



L’alluminio, presente nell’8% della crosta terrestre, non si consuma ma si può riutilizzare “circolarmente” molte volte. Dagli scarti e dai rottami utilizzando solo il 5% dell’energia che sarebbe necessaria per la produzione del metallo dalla materia prima. Con un risparmio del 95%, quindi, la convenienza economica al riciclo diventa davvero importante Dei 65 milioni di tonnellate di alluminio prodotto ogni anno nel mondo, ben 8 provengono dal riciclo nella sola Europa.

L’Italia con 1,5 tonnellate si colloca al terzo posto nel mondo (al pari della Germania) per le attività di riciclo, dopo Stati Uniti e Giappone. Sviluppare una cultura e una pratica del riciclo dell’alluminio è un’attività proficua per l’economia nazionale e per la tutela dell’ambiente.

L’altra qualità che fa dell’alluminio il metallo del futuro (oltre alla sua componibilità in varie leghe) è la leggerezza. Paragonato all’acciaio, a parità di prestazioni meccaniche, comporta una riduzione del 40% del peso, se utilizzato sin dalla progettazione. Questa qualità lo rende particolarmente utile nel settore dei trasporti.

Dal 1917, quando fu prodotta la prima fusoliera di un aereo in alluminio, l’uso del metallo si è notevolmente allargato con benefici effetti sul risparmio energetico e sulla sicurezza. Le leghe in alluminio migliorano l’aerodinamica e offrono una maggiore capacità di assorbire l’energia in caso di urti. Non solo. Grazie alla sua estrema leggerezza e robustezza, l’alluminio permette di realizzare vetture meno pesanti e dai consumi ridotti: ogni 100 kg di riduzione di peso (rispetto all’uso di acciaio, ghisa e rame) consente per un’automobile un risparmio di 1500 litri di carburante durante il ciclo di vita del veicolo.

Risultati ancora più importanti si possono ottenere dall’uso dell’alluminio per camion e veicoli a rimorchio: nel caso di autocarri e veicoli a rimorchio di Classe 8, l’impiego dell’alluminio in sostituzione di materiali tradizionali è in grado di sottrarre quasi 1500 chili di peso al veicolo riducendo i consumi e anche la pericolosità in caso di incidenti.

Altri settori in cui è molto utilizzato sono la cantieristica navale, l’aeronautica, le costruzioni in generale e la bio architettura che sfrutta la elevata compatibilità ambientale del metallo per la progettazione di ambienti ecosostenibili. L’alluminio è stato usato per la prima vola in architettura nel 1931 per la realizzazione della struttura dell’ingresso dell’Empire State Building. Ma già prima, nel 1898, nella chiesa di San Gioacchino a Roma, l’alluminio aveva fatto la sua comparsa per il rivestimento della cupola, che ancora oggi appare in ottime condizioni.

Una particolare importanza riveste l’alluminio nel settore del packaging soprattutto alimentare: nel settore degli imballaggi e dei cibi e delle bevande l’alluminio è essenziale per la  possibilità di trasformarlo in lamine sottili, per la sua duttilità e per la totale opacità ai raggi ultravioletti che possono rapidamente deteriorare sostanze alimentari. Esso è completamente a tenuta d’aria e, accoppiato con altri materiali, è ideale per gli imballaggi sottovuoto, è impermeabile ai fluidi, ai gas, alla polvere ed ai batteri. Trattiene i buoni sapori e non lascia entrare fattori contaminanti, non conferisce sapori di sorta al contenuto. I contenitori semirigidi vengono usati ogni giorno dalla gente per i cibi pronti per essere messi inforno e per gli innumerevoli pasti da asporto. La diffusione sempre crescente di lattine totalmente riciclabili è di sicuro uno dei contributi più significativi alla riduzione dell’inquinamento ambientale.

Nel futuro prossimo l’uso dell’alluminio è previsto in forte crescita in Cina, Russia, India e Brasile e questo offre grandi opportunità alle industrie italiane che dispongono del know how necessario per la valorizzazione tecnologica più avanzata. Ma su questo sviluppo incombono i rischi della politica protezionistica di Trump.

Commenta