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La Pax greca esalta banche e Borse: a metà giornata Milano +2,2%

I mercati fiutano l’intesa Grecia-Europa e festeggiano – Piazza Affari è la meno euforica tra le Borse europee ma a metà giornata recupera quota 23mila e guadagna il 2,2% – Brillano soprattutto i titoli bancari, con balzi che vanno dal 3 al 6% – Bene gli energetici – Lo spread Btp-Bund scende a quota 134 pb – Debutto boom di Inwit – Atene sale del 7%.

La Pax greca esalta banche e Borse: a metà giornata Milano +2,2%

Prendono il largo le Borse europee, eccitate dalla prospettiva della pax greca. A Milano l’indice FtseMIb viaggia in rialzo del 2,16% e torna sopra quota 23mila punti. Ma la Borsa milanese è la meno euforica: fanno ancor meglio Parigi (+2,98%), Francoforte (+3,12%) e Madrid (+2,93%). Va in orbita Atene (+7%), mentre il comparto bancario sale addirittura del 15%.

Non meno effervescente il mercato del debito. Lo spread tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco è sceso in questo momento a 134 punti base dai 154 della chiusura di venerdì. Il rendimento dei decennali italiani è calato dal 2,30% al 2,17%. Fanno peggio dell’Italia, anche se di poco, i Bonos spagnoli, il cui differenziale con i Bund è a 135 punti: anche per i titoli di Madrid, comunque, si riscontra un crollo dello spread con la Germania rispetto ai 160 punti base di venerdì scorso. Sale di 8 punti base il rendimento del Bund, a 0,83%. 

Tutto ciò avviene ancor prima della firma di un’intesa tra la Grecia e i creditori, ma stavolta le speranze non dovrebbero andare deluse. Alle 11, dopo una riunione durata meno di mezzora, la Bce ha concesso nuovi prestiti di emergenza alle banche greche, scongiurando il rischio serrata.

Intanto, è in corso l’incontro tra Alexis Tsipras e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Seguiranno quelli con il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. Il commissario europeo all’Economia, Pierre Moscovici, ha detto di essere “convinto” che oggi ci sarà una soluzione: “Credo – ha aggiunto – che la volontà politica di ciascuno di conservare l’euro sia irreversibile”.

Grande euforia per le banche, a partire dalle Popolari anche per effetto della cessione di Icpbi. Banca Popolare dell’Emilia Romagna è in rialzo del 6%. Banco Popolare guadagna il 3,8%. Ubi Banca sale de 3,4% e Banca Popolare di Milano dell’1%. Unicredit +2,8% e Intesa +3,7%. Monte Paschi avanza dell’1,2%. 

InWit ha debuttato in Piazza Affari con un rialzo del 9%. Tra i soci rilevanti spunta il fondo dell’università di Harvard che secondo quanto si apprende risulta detenere il 2,6% del capitale. Presente con il 3% circa il fondo Threadneedle, azionista anche di Ei Towers. 

Telecom Italia +0,3%: in settimana in Cda di Vivendi esaminerà l’ingresso nell’ex incumbent italiano delle tlc. 

StM +7,5%: Barclays ha alzato il giudizio a equalweight dal precedente underweight. Il target price è stato alzato a 7,80 euro da 5,90 euro. 

Bene anche Saipem (+4,3%): Deutsche Bank ha emesso un buy dal precedente Sell. Per Banca Akros la società si trova in una buona posizione per ottenere commesse sia per il Turkish Stream che in occasione del raddoppio del North Stream. 

Avanzano anche le utility: A2A +2,8%, Enel +2%, Snam +2%,Iren +3,7%.

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