Europa e salvezza. Tra una fetta di panettone e un bicchiere di spumante, la Serie A scende in campo mettendo in palio punti pesantissimi sia in alto che in basso della classifica. Oggi, infatti, saranno ben cinque gli anticipi da seguire, a cominciare dal lunch match Parma-Fiorentina (ore 12.30), passando per le sfide pomeridiane Lecce-Como e Torino-Cagliari (15), fino ad arrivare a quelle serali Udinese-Lazio (18) e Pisa-Juventus (20.45). È soprattutto la gara dell’Arena Garibaldi a catturare l’interesse, perché Spalletti, in caso di vittoria, si rilancerebbe pesantemente anche in chiave scudetto.
Pisa – Juventus (ore 20.45, Dazn e Sky)
Archiviate le festività natalizie, il campionato riparte dalla delicata sfida tra Pisa e Juventus. La squadra di Gilardinoarriva all’appuntamento con l’acqua alla gola: appena due punti raccolti nelle ultime cinque giornate, penultimo posto in classifica con 10 punti e la necessità impellente di cambiare passo per evitare che la stagione scivoli definitivamente fuori controllo. Di fronte ci sarà una Juventus che vive un momento opposto, sospinta dall’entusiasmo delle due vittorie consecutive contro Bologna e Roma e determinata a centrare la terza per avvicinarsi ulteriormente alla vetta. Spalletti sembra orientato a confermare l’undici che ha superato i giallorossi allo Stadium, tranne Conceiçao e Kelly: il primo è alle prese con un problema fisico, il secondo partirà dalla panchina in virtù di Koopmeiners, di rientro dalla squalifica. Per Gilardino, invece, quella contro la Juventus rischia di essere una partita spartiacque: il pareggio acciuffato in extremis contro il Cagliari ha evitato l’ottava sconfitta stagionale e probabilmente anche l’esonero, ma la tensione resta palpabile, anche se la candidatura di Davide Ancelotti, circolata nelle scorse ore, sembra aver perso quota. I precedenti non sorridono al Pisa: l’ultima sfida di Serie A in casa contro la Juventus, datata 13 gennaio 1991, si chiuse con un pesante 1-5, impreziosito dalla tripletta di Casiraghi e dalla doppietta di Roberto Baggio, mentre per i nerazzurri trovò il gol Diego Pablo Simeone. I numeri attuali, però, raccontano un’altra difficoltà evidente: il Pisa ha segnato un solo gol in casa in questa stagione, meno di qualsiasi altra squadra nei cinque principali campionati europei e nelle rispettive seconde divisioni. Dall’altra parte, la Juventus ha ritrovato solidità anche lontano dallo Stadium, vincendo due delle ultime quattro trasferte in Serie A, tanti successi quanti quelli ottenuti nelle precedenti dieci.
Udinese – Lazio (ore 18, Dazn)
La Lazio si presenta a Udine con l’obiettivo di chiudere al meglio l’anno solare e dare continuità alla sua classifica. Il pareggio senza reti contro la Cremonese ha lasciato sensazioni contrastanti, ma non ha spento l’ambizione biancoceleste. I numeri, però, raccontano una Lazio ancora irregolare, incapace finora di vincere due partite consecutive in campionato: dopo l’impresa di Parma, conquistata in nove uomini, è arrivato lo 0-0 casalingo che ha frenato la rincorsa. Sarri, inoltre, dovrà fare i conti con un’emergenza pesante soprattutto a centrocampo (fuori gli squalificati Guendouzi e Basic, l’infortunato Rovella, Dele-Bashiru è in Coppa d’Africa), al punto da abbandonare il consueto 4-3-3 e tornare al 4-4-2. In compenso tornerà Zaccagni, dopo aver scontato il rosso rimediato a Parma, così come Isaksen, destinato almeno inizialmente alla panchina. In difesa pochi dubbi: davanti a Provedel agiranno ancora Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, con Tavares ancora fuori e sempre più in odore di cessione (lo vuole l’Al-Ittihad di Sergio Conceiçao). Sul fronte opposto, l’Udinese di Runjaic arriva da una settimana turbolenta dopo il pesante 5-1 incassato a Firenze, un risultato che ha acceso polemiche per l’atteggiamento mostrato dopo l’espulsione di Okoye. I numeri difensivi restano allarmanti: con 27 gol subiti, l’Udinese ha la peggior retroguardia del campionato, uno in più del Torino. Un dato che pesa, nonostante l’exploit recente contro il Napoli, battuto 1-0 al Bluenergy Stadium dopo le sconfitte interne contro Bologna e Genoa.