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La guerra dei dazi si scalda. Fca-Renault: le condizioni di Macron

I venti di guerra commerciale pesano sui mercati: Pechino mette la Fed nell’ex lista nera – Macron chiede una cedola extra e la sede in Francia per dire sì a Fca – Mercoledì risposta Ue all’Italia

La guerra dei dazi si scalda. Fca-Renault: le condizioni di Macron

Soffiano sui mercati i venti delle guerre commerciali: si alza il tono del confronto con la Cina; una delegazione messicana inizia oggi la missione oltre il Rio Bravo per scongiurare i dazi sull’import per rappresaglia contro l’immigrazione clandestina. E Donald Trump, da oggi in visita in Gran Bretagna alla vigilia dell’uscita di scena di Theresa May, ha già annunciato il suo aperto sostegno a una Brexit immediata e senza sconti. Il quadro, insomma, non promette niente di buono, in linea con quanto avvenuto a maggio, mese nero dei listini.

Deboli le Borse cinesi. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è in calo dello 0,2%, l’Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,3%.

Grazie agli stimoli della Banca centrale, tiene però l’economia. Secondo quanto riportato stanotte da Caixin, l’indice sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere lo scorso mese si è attestato a 50,2.

La Borsa del Giappone è in calo dell’1,1% ai minimi da quattro mesi, quella della Corea del Sud guadagna l’1%, quella dell’India dello 0,4%.

Lo yen, la valuta rifugio dell’Asia, tocca stamattina i massimi da gennaio. Lo yuan cinese si apprezza leggermente.

In ribasso i futures sulla Borsa Usa (-0,5%).

Il petrolio va giù: stamattina il WTI è scambiato a 52,9 dollari il barile, in ribasso dell’1%. Venerdì aveva perso il 5%, chiudendo la settimana con un calo di quasi il 9%.

PECHINO METTE FEDEX NELLA LISTA NERA

“Se gli Stati Uniti vogliono il dialogo, la nostra porta è aperta. Ma se vogliono combattere, sappiano che ci batteremo fino all’ultimo”. Così parlò ieri Wei Fenghe, il ministro della Difesa di Pechino, a dimostrazione che la Cina ha deciso di rispondere colpo su colpo agli Usa. Oltre a far scattare i dazi su importazioni Usa per 60 miliardi di dollari, Pechino ha preparato una lista nera di aziende americane in risposta alle restrizioni applicate su Huawei.  Nel mirino è così finita FedEx, accusata di ritardi voluti nelle consegne per conto dell’azienda cinese delle tlc.  

Oggi il ministro dell’Economia del Messico Graciela Marquez incontrerà a Washington il segretario ai Commerci Wilbur Ross per cercare di disinnescare i dazi che già hanno provocato pesanti ribassi sui mercati, specie nell’auto, peggior comparto delle Borse a maggio (-14% l’indice di settore europeo). 

MACRON CHIEDE UNA CEDOLA EXTRA E LA SEDE IN FRANCIA

Sale intanto l’attesa per il consiglio d’amministrazione Renault che domani dovrà pronunciarsi sulla proposta di fusione con Fca presentata da Exor. Il governo di Parigi, grande azionista della casa francese, ha fatto filtrare alcune richieste per concedere il sì: un posto nel consiglio della nuova società; un dividendo straordinario per i soci della Régie, così come già previsto per i soci Exor; la sede del gruppo, che John Elkann vorrebbe a Londra, potrebbe restare nella banlieue parigina. Il ministro Bruno Le Maire, soprattutto, chiede garanzie sull’occupazione, ma anche un impegno straordinario per colmare il ritardo nelle batterie. A favore del deal gioca l’ottima accoglienza di Nissan al riequilibrio della governance del gruppo.

Oggi vengono comunicati i dati relativi al mese di maggio sulle immatricolazioni di autovetture in Italia.

BCE IN CAMPO CON I PRESTITI TLTRO

L’evento più importante della settimana sarà la riunione, giovedì, del direttorio della Bce: è assai probabile che nell’occasione non si toccheranno i tassi, ma, come ha anticipato il finlandese Olli Rehn (uno dei candidati alla successione di Mario Draghi), sarà l’occasione per mettere a punto le caratteristiche dei prestiti Tltro, l’ultima mossa espansiva della stagione di superMario Draghi.

Aria di taglio dei tassi invece per altre banche centrali. È in vista il calo di un quarto di punto per l’Australia. L’India abbasserà il costo del denaro dal 6 al 5,75%.

Oggi saranno comunicati i dati Pmi delle principali nazioni manifatturiere europee.

MERCOLEDÌ LA PRIMA RISPOSTA UE A TRIA

Arriverà mercoledì la prima replica di Bruxelles alla lettera inviata dal governo italiano insieme al Rapporto sui fattori rilevanti. Il ministro Tria ha indicato nel 2,3% il deficit 2019 anche grazie ai risparmi sul reddito di cittadinanza e quota 100. Ma il rischio di una procedura d’infrazione, di cui si comincerà a parlare a Bruxelles il giorno 5, resta elevato. E già si valutano le coperture per una inevitabile manovra d’autunno da 30/35 miliardi.

Sul fronte interno fari puntati anche sul dl Crescita e lo Sblocca cantieri. Il primo dovrebbe approdare in Aula martedì mattina per la discussione generale, mentre il secondo rischia un rallentamento: l’esame da parte dell’Aula del Senato doveva iniziare giovedì scorso, ma è stato rinviato a martedì.

IL BTP PROVA A RECUPERARE ALMENO SULLA GRECIA

Torna intanto a prender quota il rischio Italia. Venerdì il Btp quinquennale pagava infatti un rendimento dell’1,78%, mentre il pari durata della Grecia trattava all’1,71%. Il rendimento del Btp ha chiuso al 2,63%, quello del Bund tedesco, più che mai bene rifugio, riapre su nuovi minimi storici a -0,21%.

Maggio si è confermato un mese amaro per la finanza. In rosso tutto gli indici: Milano -9,7% (al lordo del 3% circa di stacco dividendi); Parigi -7%; Francoforte -5%. A Wall Street, S&P500 -5,3%. Shanghai e Hong Kong -9%.

LA FED GUARDA AI DATI SU LAVORO

Pioggia di dati in arrivo per l’economia americana. Si comincia oggi pomeriggio con l’indice Ism relativo all’attività manifatturiera di maggio. I più attesi, al solito, sono i numeri dei nuovi occupati: previsti 183 mila nuovi posti di lavoro, con il risultato di mantenere il tasso di disoccupazione al 3,6%, ai minimi di sempre. Sono previste anche le uscite del Beige Book curato dalla Fed, dei nuovi ordinativi delle fabbriche e dell’andamento delle buste paga nei servizi e nel settore privato.

IN ARRIVO IL NUOVO SISTEMA APPLE

Tra gli appuntamenti societari spicca la conference degli sviluppatori di Apple a San Jose, incontro che cade nel bel mezzo dello scontro commerciale con la Cina, che sta mettendo a dura prova la filiera commerciale della Mela, reduce tra l’altro dalla costosa guerra con Qualcomm. Tim Cook presenterà i nuovi sistemi operativi, un Mac Pro e un nuovo monitor.

PIAZZA AFFARI FESTEGGIA IL COMPLEANNO DELL’INDICE FTSE MIB

Il calendario di Piazza Affari prevede oggi la distribuzione del dividendo da parte di Emak (0,045 euro), FNM (0,0225 euro), Tinexta (0,228 euro), Biodue (0,1 euro) e First Capital (0,25 euro più un’azione ogni 26).

A Piazza Affari si terrà oggi un convegno per celebrare il decimo anniversario della nascita dell’indice Ftse Mib. A Roma è previsto il seminario “The New Futurism: 21st Century Financial Markets, Technology and Regulation”.

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