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La Fed taglia i tassi d’interesse di 25 punti base, al 3,75%-4%. Powell: “Nuovo taglio a dicembre tutt’altro che scontato”

La misura, ampiamente attesa dai mercati che infatti oggi sono in territorio positivo, è passata con 10 voti a favore e 2 contrari. Dal 1° dicembre si interrompono le vendite di titoli in portafoglio

La Fed taglia i tassi d’interesse di 25 punti base, al 3,75%-4%. Powell: “Nuovo taglio a dicembre tutt’altro che scontato”

Come ampiamente previsto dal mondo finanziario, la Federal Reserve ha tagliato ulteriormente i tassi d’interesse di 25 punti base, passando così al 3,75%-4%, dal 4-4,25% deciso nella precedente seduta del Federal Open Market Committee (Fomc), il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, tenutasi a settembre. La misura è passata con 10 voti a favore e due contrari: è il secondo taglio consecutivo dopo appunto quello del mese scorso e anche il secondo di tutto l’anno solare 2025, ma tutto lascia pensare che ne arriverà un altro entro la fine dell’anno. Hanno votato contro, come previsto, Stephen I. Miran, consulente economico di Donald Trump, che avrebbe preferito un taglio di 50 punti base; ma anche, e in senso opposto, il presidente della Federal Reserve di Kansas City, Jeffrey R. Schmidt, che avrebbe preferito mantenere tassi fermi, probabilmente per valutare l’andamento dell’inflazione, ancora relativamente ostinata.

Fed taglia i tassi d’interesse di 25 punti base

Il Fomc ha peraltro dovuto prendere le sue decisioni in assenza dei dati sull’inflazione Pce, previsti per il 30 ottobre, se lo shutdown lo permetterà. Anche il comunicato ufficiale emesso immediatamente dopo la riunione risente della relativa assenza di nuovi dati: la diagnosi complessiva dell’economia è poco variata, ma è stata inevitabilmente riferita al medio periodo e non agli eventi più recenti, a causa dello shutdown che ha paralizzato le attività dell’amministrazione d Washington. I pochi dati disponibili mostrano un’attività economica in “moderato sviluppo”, spiega la nota, mentre gli aumenti dei posti di lavoro “hanno rallentato quest’anno”, e il tasso di disoccupazione “è rimasto basso fino ad agosto”. L’inflazione è aumentata “fin dall’inizio di quest’anno e resta un po’ elevata”. Sono tutte piccole variazioni assenti nel comunicato di settembre che allargano la visuale a un orizzonte temporale più ampio.

Fed, cosa ha detto Powell su un nuovo taglio dei tassi a dicembre

In conferenza stampa il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha quindi dichiarato: “Difficile dire” se nell’ultima riunione del 2025 ci sarà un nuovo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. “E’ tutt’altro che sicuro“, ha detto, e ancora: “Mancano ancora sei settimane a dicembre – ricorda – per allora avremo nuovi dati su lavoro e inflazione. Insomma, dobbiamo vedere come sarà la situazione: peraltro se ci sarà ancora un alto livello di incertezza, questo potrebbe essere un elemento che spingerebbe alla cautela” nelle decisioni di politica monetaria.

Powell ha poi ripetuto, come nelle precedenti occasioni, che le indicazioni disponibili mostrano un basso livello di assunzioni e licenziamenti. Il Fomc ha comunque deciso – come era anche questo ampiamente previsto – di sospendere a partire dal 1° dicembre la riduzione del suo portafoglio di asset finanziari, un’operazione che era stata avviata nel 2022 e che ha portato alla riduzione del bilancio di oltre due miliardi di dollari: da un massimo di 8.965 miliardi di gennaio 2022, il totale delle attività della Fed è calato a 6.590 miliardi.

Fed: la reazione dei mercati

La reazione dei mercati all’annuncio della Fed di fatto c’era già stata nel corso della giornata, con i listini europei tutti in rialzo e anche Wall Street ottimista: dopo l’intervento di Powell Dow Jones e Nasdaq hanno proseguito in territorio positivo ma senza fare faville, con guadagni intorno allo 0,2%-0,3%.

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