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Borse 29 ottobre: dazi e trimestrali spingono Europa e Wall Street nel giorno della Fed. Nvidia da record

Listini ottimisti nel giorno dell’annuncio della Federal Reserve sul taglio dei tassi. A Milano però i conti affossano Moncler. Tornano gli acquisti sull’oro

Borse 29 ottobre: dazi e trimestrali spingono Europa e Wall Street nel giorno della Fed. Nvidia da record

I listini europei chiudono anche la seduta orienta in ordine sparso, seguendo più l’andamento degli utili dei big continentali che i fuochi d’artificio di Wall Street, dove Nvidia, nei primi scambi, conquista 5.000 miliardi di capitalizzazione, prima società al mondo a centrare questa impresa.

Piazza Affari si apprezza dello 0,26% a 43.242 punti base, sostenuta dai titoli finanziari e dalle banche, ma zavorrata dai titoli del lusso. Moncler perde il 3,75%, all’indomani dei risultati dei primi nove mesi, che hanno mostrato ricavi in calo dell’1%. In scia Brunello Cucinelli arretra del 2,4%.

La stagione degli utili è in pieno svolgimento anche in Europa, dove Francoforte perde lo 0,62% e sente il peso di Adidas, -10,59%. Ad allarmare il mercato è il fatto che la società di abbigliamento sportivo si aspetti una ricaduta pesante dai dazi Usa, un costo annuale di circa 120 milioni di euro a livello di Ebit, con un impatto più significativo nel quarto trimestre. Bene invece Deutsche Bank +4,88%, dopo i conti.

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Si conferma effervescente il principale listino iberico, +0,36%, spinto da Santander (+4,16%), che ha stupito gli analisti con utili record (+7,8%) nel terzo trimestre. È positiva la borsa di Londra +0,65%, poco mossa quella di  Amsterdam +0,08% e in lieve calo Parigi, -0,19%.

Wall Street da record e Nvidia è sempre più grande

Wall Street parte con il piede giusto, aggiornando ancora i suoi livelli record (DJ +0,6%, S&P 500 +0,21%, Nasdaq +0,48%) e avvicinandosi con un atteggiamento bullish (rialzista) alle scelte che verranno comunicate nelle prossime ore dalla Fed – un taglio di 25 punti base appare quasi scontato -, alle trimestrali di ben 5 delle magnifiche sette che usciranno tra oggi e domani (prima Alphabet, Meta e Microsoft, poi Apple e Amazon) e all’incontro di domani tra Donald Trump e Xi Jinping in Corea del Sud.

Inoltre c’è la performance stellare di Nvidia, che è la prima società al mondo a toccare una capitalizzazione di 5000 miliardi di dollari. Per raggiungere questo livello le borse europee dovrebbero unire le forze di Francoforte, Parigi e Milano, almeno secondo i calcoli del FT. Una crescita esponenziale (+85% negli ultimi sei mesi) che sfida quanti temono una bolla dell’intelligenza artificiale. A sostenere il rally c’è l’idea che un accordo commerciale tra Washington e Pechino potrà liberare il gigante dei chip dai lacci e lacciuoli sul suolo cinese e ci sono le parole del Ceo Jensen Huang, che ha presentato prenotazioni di chip IA per 500 miliardi di dollari e piani per la costruzione di sette supercomputer per il governo statunitense.

Dollaro Canadese in calo dopo il taglio dei tassi

Sul mercato dei cambi il dollaro canadese perde terreno contro il dollaro americano. Il cambio, al momento è di 1,389 in ribasso dello 0,4%, dopo che la banca centrale del paese ha tagliato i tassi dello 0,25%, al 2,25%, livello più basso da luglio 2022. Con la riduzione di oggi il tasso di interesse principale  è inferiore di 2,75% rispetto a 18 mesi fa. Un processo che potrebbe essere arrivato momentaneamente al capolinea: ”Se l’economia evolverà in linea con le previsioni – ha detto il governatore Tiff Macklem – il consiglio direttivo ritiene che l’attuale tasso di riferimento si attesti al livello giusto per mantenere l’inflazione vicina al 2%, aiutando al contempo l’economia in questo periodo di aggiustamento strutturale”.

Il dollaro Usa attualmente galleggia contro le altre valute, in vista di una riduzione del costo del denaro di un quarto di punto, ma anche delle parole del presidente della Fed Jerome Powell. L’euro tratta poco mosso e vede un cross con il biglietto verde in area 1,16. Dopodomani anche la Bce comunicherà le. Sue scelte di politica monetaria, ma sembra improbabile che toccherà i tassi attuali. Sarà interessante valutare, sempre nei prossimi giorni, anche le decisioni della BoJ. Nell’attesa anche lo yen è poco variato.

Tra le materie prime tornano gli acquisti sull’oro, dopo alcune sedute di realizzi. Lo spot gold però non riesce a tenere stabilmente quota 4.000 dollari e al momento tratta 3995,19 dollari l’oncia (+1,07%). Il future dicembre 2025 si muove invece oltre questa soglia a 4009,36 dollari. È in recupero il petrolio, in misura superiore all’1% sia per il contratto Brent di gennaio 2026 che prezza 64,58 dollari al barile, sia per il contratto dicembre 2025 del greggio texano, a 60,88 dollari.

Piazza Affari: bene Fineco promossa da Barclays; tonfo di Avio

Tra le blue chip di Piazza Affari risultano particolarmente tonici i titoli finanziari, a partire da Finecobank +3,54%, in maglia rosa dopo la promozione di Barclays a Overweight con un target price a 25 euro. Bene anche oggi le banche e nella top ten si contano Popolare di Sondrio +2,76%, Mps +2,46%, Bper +2,63%, Banco Bpm +1,2%, Intesa +1,11%. Negli altri settori prosegue il rally di Stellantis +1,15%,  che ha annunciato una collaborazione con Nvidia, Uber e Foxconn per esplorare lo sviluppo di un servizio di robotaxi. Si apprezzano A2a +2,57%, Tenaris +2,17%, Buzzi +2,37%. Il rosso è acceso per i titoli del lusso e per Amplifon -2,25%, Campari -1,98%, Ferrari -2,15%, Nexi -1,82%, Stm -1,67%.

Fuori dal paniere principale chiude una seduta volatile Avio, che ha tentato il rimbalzo per poi chiudere anche oggi in calo del 6,93% a 38,25 euro per azione, dopo lo scivolone dei giorni scorsi. Il titolo è sotto osservazione per il collocamento di 2,6 milioni di azioni a 37,50 euro per azione da parte Leonardo (-1,24%). Con questa operazione il colosso della difesa scende al 19% di Avio e intende utilizzare i proventi per l’aumento di capitale da 400 milioni di euro della partecipata, che dovrebbe avvenire entro l’anno. Si apprezza Technogym (+3,15%) che nei primi nove mesi dell’anno ha visto crescere i ricavi del 14& a 708,5 milioni di euro.

Spread in calo

La borsa sale e lo spread scende: chiude in verde anche oggi la carta italiana sul mercato secondario e lo spread tra Btp 10 anni e Bund di uguale durata arretra intorno a 76 punti base, con tassi rispettivamente del 3,38% e 2,62%. Domani si conclude la riunione del direttivo della Bce, ma il mercato non si aspetta modifiche ai tassi.

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