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Kissinger: “Basta sanzioni alla Russia, non va isolata”

L’ex segretario di Stato Usa sottolinea come il dialogo fra Usa e Russia sia importante per gli equilibri del mondo – Ma l’Ue formalizzerà la prossima settimana l’estensione delle sanzioni fino a gennaio e Mosca conferma a sua volta l’embargo russo sui prodotti agricoli europei – Francia, Germania e Italia i Paesi più colpiti per l’expo

Kissinger: “Basta sanzioni alla Russia, non va isolata”

“I Paesi occidentali devono riconoscere che la Russia è importante per la pace nel mondo”. Parola di Henry Kissinger segretario di Stato americano a cavallo fra gli anni ’60 e ’70 e Premio Nobel per la Pace nel 1973. Kissinger, intervistato dal Corriere della Sera ha parlato del rapporto fra Occidente e Russia auspicando che non si realizzino i timori di una nuova guerra fredda: “Penso che il dialogo fondamentale fra Usa e Russia sia importante per gli equilibri del mondo e che debba essere non solo perseguito, ma esteso”. Per Kissinger Usa e Russi “devono fare di tutto per evitare una politica di confronto ostile”.

La questione Ucraina al centro delle sanzioni occidentali nei confronti della Russia è il principale nodo nei rapporti fra Washington e Mosca ma per Kissinger sarebbe un “errore fatale pensare di poter tirare l’Ucraina completamente dall’una o dall’altra parte”. Per Kissinger il ruolo dell’Ucraina “può essere solo quello di ponte tra Europa e Russia”.

Al momento lo scontro fra Occidente e Russia si limita  a una guerra di sanzioni e di embarghi che penalizza notevolmente oltre  che Mosca anche quegli stati europei che hanno nella Russia un fedele partner commerciale come nel caso di Italia, Francia e Russia. Oggi il presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice) Riccardo M. Monti ha spiegato in un’intervista ad Askanews che “l’Italia è il quarto fornitore e quarto cliente della Russia. Il nostro Paese ha perso in termini di export in Russia, il 25% nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014. Ma tiene. Mentre – ha aggiunto Monti – ben più ingenti sono le perdite dei nostri competitor europei: 30% la Germania e 42% la Francia”. E tali sanzioni, nonostante i pesanti effetti sull’export, saranno prorogate dall’Unione Europea fino al 31 gennaio del 2016. Bruxelles formalizzerà all’inizio della prossima settimana i provvedimenti contro la Russia in relazione alla crisi ucraina.

Ma se l’Europa proroga le sanzioni, la Russia non sta di certo a guardare. È proprio notizia di oggi la conferma dell’embargo russo sui prodotti agricoli europei qualora l’Unione europea dovesse decidere di estendere le sanzioni contro la Russia. Lo ha annunciato il ministro russo dell’Economia Alexei Oulioukaev all’agenzia di stampa Ria Novosti. Il ministro ha aggiunto: “Vogliamo conservare lo status quo, l’embargo sui prodotti agricoli introdotto in risposta al regime delle sanzioni: è chiaro che si tratta di una misura simmetrica”.

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