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Italia tutta in giallo, dal 1° giugno 3 Regioni bianche

Curva epidemiologica in discesa in tutto il Paese – Draghi al Global Health Summit: “Cominciamo a vedere la fine della tragedia, ma occorre sospendere temporaneamente i brevetti e aumentare l’export di vaccini” Speranza: “Oggi l’Italia sarà tutta in area gialla”

Italia tutta in giallo, dal 1° giugno 3 Regioni bianche

L’Italia è tutta gialla. Per la prima volta, grazie alla campagna vaccinale e al progressivo miglioramento della situazione epidemiologica, da lunedì 24 maggio tutto il Paese si troverà in zona gialla, la fascia più bassa di rischio.

“La crisi globale non è finita, dobbiamo agire in fretta”, ha detto il premier Mario Draghi. “Noi” in Europa “stiamo iniziando a vedere la fine di questa tragedia”, ha affermato il Premier Draghi nel corso del Global Health Summit di Roma, occasione in cui ha parlato anche del futuro dei vaccini. “Probabilmente avremo bisogno di più cicli di vaccinazione in futuro, e aumentare la produzione è essenziale. Una proposta è quella di introdurre una sospensione dei brevetti sui vaccini Covid-19. L’Italia è aperta a questa idea – ha spiegato Draghi -, in modo mirato, limitato nel tempo e che non metta a repentaglio l’incentivo ad innovare per le aziende farmaceutiche”.

Draghi ha poi spiegato che “l’Ue ha esportato circa 200 milioni di dosi di vaccini Covid-19 in 90 Paesi, circa la metà della sua produzione totale. Tutti gli Stati devono fare lo stesso. Dobbiamo revocare i divieti generali di esportazione soprattutto verso i Paesi più poveri”. 

Tornando all’Italia, il ministro della Salute, Roberto Speranza, che stasera firmerà l’ordinanza, ha anticipato: “Oggi l’Italia sarà tutta in area gialla. È il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità”.

Ma c’è di più: a decorrere dal 1° giugno Molise, Sardegna e Friuli Venezia Giulia potranno addirittura passare in zona bianca. Il che significherà addio anticipato al coprifuoco e aperture totali. Uniche regole da rispettare: distanziamento e mascherina. Se la curva epidemiologica continuerà a scendere, il 7° giugno anche Abruzzo, Veneto e Liguria potrebbero diventare bianche, seguite a una settimana di distanza da Lombardia, Lazio e Umbria, sempre che queste 3 regioni nel monitoraggio del 28 maggio riescano ad avere un’incidenza di 50 casi per 100mila abitanti (adesso variano tra i 90 e i 70 casi). 

Restando sull’incidenza, a livello nazionale il valore è pari a 66 casi ogni 100mila abitanti, in discesa rispetto ai 96 della scorsa settimana. 

Questa settimana, nessuna Regione o Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva al 19%, 11 punti sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11/05/2021) a 1.689 (18/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 14.937 (11/05/2021) a 11.539 (18/05/2021).

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