Italgas ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un’impennata dei risultati e il titolo in Borsa che tocca nuovi massimi. Il gruppo segnala ricavi totali adjusted pari a 1.800,5 milioni di euro, in aumento del +37,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’EBITDA adjusted è salito a 1.368,9 milioni (+35,6%) e l’EBIT adjusted a 879,6 milioni (+45,2%). L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si attesta a 494,9 milioni, in crescita del +36,8%.
La performance riflette l’inclusione dal 1° aprile di 2i Rete Gas, che ha ampliato il perimetro operativo e accelerato la generazione di valore. Forte di questi numeri, la società migliora le attese per l’anno: ricavi adjusted verso 2,5 miliardi di euro, EBITDA atteso a 1,87 miliardi e EBIT a 1,19 miliardi, con investimenti tecnici a circa 1,2 miliardi e debito netto stimato a 10,8 miliardi a fine esercizio.
“In soli 3 mesi abbiamo migrato i dati e i processi operativi sui sistemi informatici di Italgas”, sottolinea l’amministratore delegato Paolo Gallo, evidenziando che “i tempi più brevi per il closing dell’operazione e la più approfondita conoscenza della realtà acquisita ci consentono oggi di rivedere al rialzo la guidance dei prossimi anni”.
E il mercato applaude con il titolo Italgas che sale di oltre il 3% in Borsa superando i 9 euro per azione soglia mai toccata prima.
Italgas, via al nuovo piano industriale da 16,5 miliardi di euro
Il gruppo ha poi presentato il suo nuovo piano strategico al 2031, “Shaping a New Energy”. Si tratta del maggiore sforzo industriale nei 188 anni di storia della società: 16,5 miliardi di investimenti, +5,7% rispetto al precedente piano, che senza considerare l’acquisizione di 2i Rete Gas e i tenders sale al +10,2%.
La strategia poggia su digitalizzazione, resilienza delle reti e sviluppo infrastrutturale in Italia e Grecia. Di questi investimenti, 14,2 miliardi saranno dedicati alla modernizzazione e all’upgrade delle reti gas, 1,5 miliardi alle gare d’ambito ATEM e 800 milioni al comparto idrico ed efficienza energetica. Nel settore idrico, l’obiettivo è colmare il gap infrastrutturale con 450 milioni di investimenti in sette anni, puntando su riduzione delle perdite e digitalizzazione delle reti.
La società prevede 250 milioni di euro di efficienze e oltre 100 milioni di extra-ricavi dalla digitalizzazione. Nel 2031, l’EBITDA dovrebbe raggiungere 3 miliardi, con una RAB superiore ai 20 miliardi e una crescita dell’EPS adjusted del 10% annuo composto tra 2024 e 2031.
Dividendi più generosi e orizzonte ampliato
Il piano industriale rafforza anche la politica di remunerazione per gli azionisti. La società ha esteso l’orizzonte della dividend policy al 2028 e fissato un nuovo floor di riferimento sul DPS 2024 a 0,406 euro, rispetto al precedente su base 2023, confermando un payout del 65%. La nuova base garantisce una crescita implicita del dividendo di almeno l’11,7% sugli utili 2025.
Una scelta che intercetta l’appetito degli investitori istituzionali, sempre più orientati verso modelli di business infrastrutturali, regolati e dal profilo cedolare stabile.
Integrazione 2i Rete Gas e driver di crescita
Il grande fattore che ha dato slancio al gruppo è l’acquisizione del 2i Rete Gas S.p.A., conclusa il 1° aprile 2025 e successivamente incorporata in Italgas Reti dal 1° luglio 2025. Italgas sottolinea che la fusione è stata completata “in soli 90 giorni”, e che già sono stati migrati dati e processi operativi, razionalizzate strutture di staff e organizzazione territoriale. Questa integrazione ha permesso di generare i risultati doppi-cifra nei nove mesi, ha ampliato la dimensione del business (cliente, rete, territorio) e costituisce la base del piano al 2031.
Italgas vola in Borsa
I risultati e il nuovo piano industriale piaciono al mercato. Il titolo ha toccato il massimo storico, superando quota 9 euro. Gli analisti apprezzano: Equita parla di target “leggermente superiori alle attese” e sottolinea il miglioramento della guidance; Intermonte definisce il piano “con targets in crescita” e si aspetta revisioni delle stime “mid single-digit”.