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Istat: Pil 2016 +0,9%, pressione fiscale giù

Si tratta del risultato migliore dal 2010 – Rallenta la crescita dei consumi, mentre accelerano gli investimenti fissi lordi – Pressione fiscale in calo dello 0,4%

Istat: Pil 2016 +0,9%, pressione fiscale giù

Nel 2016 il Pil italiano è cresciuto dello 0,9%. Lo ha confermato l’Istat, spiegando che si tratta del tasso di crescita più alto dal 2010. Il governo, nelle ultime previsioni ufficiali, aveva stimato per l’anno scorso una crescita inferiore, pari allo 0,8%.

Sul fronte dei consumi, prosegue l’Istat, nel 2016 la spesa delle famiglie residenti in Italia è cresciuta in volume dell’1,3%, rallentando rispetto al +1,5% del 2015. I consumi di beni sono aumentati dell’1,8%, quella di servizi dell’1%.



Gli investimenti fissi lordi sono risultati la componente più dinamica della domanda, con un incremento del 2,9%, superiore a quello del 2015 (1,6%). L’export è aumentato del 2,4%, le importazioni del 2,9%.

La pressione fiscale complessiva è risultata pari al 42,9%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al 2015.

Tornando ai conti pubblici, il rapporto deficit/Pil è sceso nel 2016 al 2,4% dal 2,7% (dato rivisto) del 2015. In questo caso si tratta del risultato migliore dal 2007.

Infine, il rapporto debito/Pil è salito al 132,6% dal 132% del 2015 e l’avanzo primario in rapporto al Pil è cresciuto all’1,5% dall’1,4%.

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