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Intesa Sanpaolo sottoscrive convenzione ministero-Abi per l’imprenditoria giovanile

Intesa Sanpaolo mette a disposizione un conto corrente vincolato gratuito e servizi di
supporto per i giovani imprenditori che partecipano al bando. Sostegno alla creazione d’impresa per giovani 18-35 con incentivi del DL 60/24

Intesa Sanpaolo sottoscrive convenzione ministero-Abi per l’imprenditoria giovanile

Intesa Sanpaolo ha sottoscritto la convenzione siglata tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Invitalia ed Abi a supporto della creazione d’impresa da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni inoccupati, disoccupati o con redditi sotto la soglia minima, i cosiddetti working poor.

La banca guidata da Carlo Messina ha aderito alla convenzione mettendo a disposizione gratuitamente un conto corrente vincolato, su cui verranno accreditati gli importi delle agevolazioni previste dagli incentivi. Il conto è accessibile anche prima della presentazione della domanda a Invitalia e prevede un canone, operazioni di bonifici e spese di gestione gratuiti per tutta la durata dell’iniziativa (a carico del cliente solo i costi relativi all’imposta di bollo).

“Il supporto sarà inoltre rafforzato dal Programma CresciBusiness, che la Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese dedica alle piccole e micro-imprese. Giunto al terzo anno, prevede interventi per la liquidità e finanziamenti garantiti con l’obiettivo di accompagnare progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo delle piccole attività imprenditoriali”, sottolinea Intesa attraverso una nota.

Gli incentivi previsti dalla convenzione

Gli incentivi previsti dal DL 60/24 e regolati dalla Convenzione sono “Autoimpiego Centro Nord” e “Resto al Sud 2.0” e comprendono agevolazioni a fondo perduto sotto forma di voucher o contributi, oltre a formazione, supporto nella fase di progettazione, tutoraggio per l’incremento delle competenze imprenditoriali.

Il plafond nazionale destinato agli incentivi per l’imprenditoria giovanile ammonta a 576 milioni di euro, così ripartiti: 219,6 milioni di euro per “Autoimpiego Centro-Nord” e 356,4 milioni di euro per “Resto al Sud 2.0”.

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