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Inter: poker contro l’Atalanta e fuga scudetto (+12 sulla Juve). Goleada del Napoli a Sassuolo

Una pioggia di gol accompagna la marcia trionfale dell’Inter verso lo scudetto. Risorge anche il Napoli con tre gol di Osimhen e domenica scontro diretto con la Juve

Inter: poker contro l’Atalanta e fuga scudetto (+12 sulla Juve). Goleada del Napoli a Sassuolo

L’Inter mette il punto esclamativo sullo scudetto, il Napoli risorge con un’abbuffata emiliana. Il 4-0 sull’Atalanta vale un + 12 sulla Juve e un + 16 sul Milan, mettendo fine, se ancora ce ne fosse bisogno, alla lotta scudetto. Ora tra i nerazzurri e la seconda stella c’è solo la matematica, ma anche lei si arrenderà presto all’evidenza dei fatti. La squadra di Inzaghi, del resto, è nettamente superiore alle altre e le 10 vittorie consecutive di questo 2024 lo dimostrano più di tante parole: nessuno riesce a frapporsi tra l’Inter e il successo, tanto che ora il mirino si sposta sulla Champions e sulla trasferta di Madrid (prima, però, ci saranno Genoa e Bologna). A proposito di Europa: la sconfitta dell’Atalanta sorride a Thiago Motta, da ieri ufficialmente quarto da solo (e domenica ci sarà lo scontro diretto a Bergamo), ma anche a Roma, Fiorentina, Lazio e Napoli. Gli azzurri, trascinati da Osimhen e Kvaratskhelia, si sono finalmente svegliati e hanno travolto il povero Sassuolo con un 6-1 mai visto in stagione, tornando così a sperare in una rimonta che avrebbe del clamoroso.

Inter – Atalanta 4-0: la capolista fa un altro poker e scappa verso lo scudetto

Non ci sono più aggettivi per descrivere questa Inter, capace di battere qualsiasi avversario, incurante di stanchezza, infortuni e… pancia piena. Già, perché a chiunque altro verrebbe quasi automatico abbassare un po’ la soglia d’attenzione, invece i nerazzurri giocano ogni partita come fosse quella decisiva, finendo per trasformare ostacoli potenzialmente difficili in normale amministrazione. La squadra di Gasperini sembrava in grado di dire la sua, ma dopo il gol annullato a De Ketelaere per braccio di Miranchuk (10’, decisione discussa) è stata travolta dalla qualità interista. Darmian, l’uomo che non ti aspetti, ha sbloccato l’empasse sfruttando un’uscita non perfetta di Carnesecchi (26’), dopodiché è salito in cattedra Lautaro: l’argentino ha prima attentato alla traversa con una botta da fuori, poi ha perfezionato la mira trovando il 2-0 con un gran tiro di sinistro (45+1’). A macchiare parzialmente la sua prova il rigore sbagliato nella ripresa, a conferma che i tiri dal dischetto non sono proprio il suo punto di forza: poco importa, però, perché Dimarco ha ribadito subito in rete (54’), mandando in archivio qualsiasi velleità di rimonta atalantina. La capolista ha poi continuato la sua festa con il gol del 4-0 di Frattesi (72’, costretto però a uscire subito dopo per un problema muscolare), mentre alla Dea non è rimasto altro da fare che limitare i danni ed evitare che il passivo diventasse addirittura umiliante.

Inzaghi: “Stiamo godendo da due anni e mezzo, ma restiamo concentrati”

“Dopo dieci minuti in cui abbiamo dovuto sistemarci siamo stati bravissimi ad essere feroci, dando segnali del nostro percorso che continua senza soste – l’analisi di Inzaghi -. Inutile negare che la squadra gioca bene, è due anni e mezzo che sto godendo, abbiamo vinto cinque titoli e ci siamo tolti parecchie soddisfazioni. In un mese abbiamo creato questo divario sulla Juventus, ma sappiamo che dobbiamo restare concentrati. Il mio futuro? Mi trovo benissimo con società, tifosi e giocatori, in questo momento è inutile parlarne, ora abbiamo gli ultimi tre mesi in cui serve una concentrazione folle. Al momento non mi interessa discutere d’altro, comunque penso che la società sia contenta di vedere l’Inter esprimersi così”.

Percassi sbotta: “Il nostro gol era regolare, il rigore scandaloso: errori incomprensibili!”

“Commentare una partita così è difficile, c’è grande dispiacere per il risultato e perché ci sono stati episodi determinanti contro di noi – ha tuonato l’ad atalantino Luca Percassi -. Arbitro e Var hanno fatto errori gravissimi che hanno condizionato pesantemente il risultato a favore dell’Inter. Il gol annullato a De Ketelaere è incomprensibile, non c’è nessun tocco di braccio di Miranchuk e al massimo poteva essere rigore per noi. Così come il giudizio sul rigore di Hateboer, nessuno allo stadio ha capito cosa stesse succedendo e il guardalinee aveva segnalato il pallone uscito. Ripeto, una partita potenzialmente bellissima, ma pesantemente condizionata dagli episodi arbitrali. Gare del genere sono già difficili per la forza dell’avversario, con queste cose poi diventa impossibile riuscire a recuperarle”.

Sassuolo – Napoli 1-6, Osimhen e Kvaratskhelia riaccendono le speranze di Champions

Il risultato di San Siro, come detto in precedenza, sorride al gruppone che insegue la Champions, Napoli compreso. Questa volta però gli azzurri ci hanno messo del loro, ritrovando gol, sorrisi e vittoria in quel di Reggio Emilia. Il Sassuolo s’è confermato in crisi nerissima (ad oggi, forse, solo la Salernitana sta peggio), però è giusto dire che gli azzurri sono apparsi in palla sin dai primi minuti, anche se i primi a trovare il gol sono stati proprio i neroverdi grazie a un gran tiro di Racic dalla distanza (17’). Sembrava il preludio all’ennesima serata storta della stagione partenopea, ma chi lo pensava non aveva fatto i conti con Osimhen. Il nigeriano, già in gol sia contro il Barcellona che a Cagliari, non vuole arrendersi alla mediocrità dei compagni e li ha trascinati a una bella rimonta già nel primo tempo, mettendo in discesa la partita. La rete dell’1-1, a dire il vero, è nata sull’asse Di Lorenzo-Anguissa-Rrahmani ed è stata concretizzata dal difensore kosovaro (29’), dopodiché ci ha pensato Victor con due graffi (31’ e 41’) che hanno sfregiato il povero Consigli. Nella ripresa s’è aggiunto alla festa pure Kvaratskhelia, prima con l’assist per la tripletta del nigeriano (47’), poi con la doppietta (51’ e 75’) che ha fissato il risultato su un clamoroso 6-1. Il quarto posto dista ancora 8 punti, il quinto (nella speranza che valga la Champions) “solo” 6: arrivarci non sarà facile, ma con questo Osimhen è quantomeno lecito sperare.

Calzona può finalmente sorridere (“culliamo la speranza”), ADL esulta sui social 

“È chiaro che i ragazzi vengono da una stagione difficile e non è facile scrollarsi di dosso le scorie negative – le parole di Calzona – Ci vuole un pochino di tempo, ma avevo già visto salire intensità e qualità negli allenamenti. Il merito è dei ragazzi che vogliono migliorare la situazione attuale, dobbiamo pensare partita dopo partita. Abbiamo un calendario importante, ma lo siamo anche noi come squadra: bisogna fare più punti possibili e cullare la speranza, poi si vedrà a fine campionato dove saremo arrivati”. “Complimenti alla squadra per questo bel risveglio!” ha cinguettato De Laurentiis su X, tornado così a commentare una vittoria del suo Napoli dopo molto tempo. Domenica al Maradona arriverà la Juventus e il presidente azzurro si augura di poterlo fare ancora.

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