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Intelligenza artificiale, Stati Uniti e Arabia Saudita in campo con maxi-investimenti

Gli Stati Uniti hanno annunciato un finanziamento di 20 miliardi per contrastare la Cina nei chip. I sauditi valutano la creazione di un fondo per l’IA da 40 miliardi dollari

Intelligenza artificiale, Stati Uniti e Arabia Saudita in campo con maxi-investimenti

Continuano gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Questa volta a scendere in campo sono direttamente due governi, Stati Uniti e Arabia Saudita. I due paesi hanno o stanno annunciando grossi investimenti per accelerare nel settore con un duplice motivo: gli Usa per contrastare il dominio cinese e il governo di Bin Salman per dimostrare le ambizioni dello Stato mediorientale.

Usa: 20 miliardi di dollari per i chip di Intel

Il governo americano ha annunciato un finanziamento di quasi 20 miliardi di dollari in sovvenzioni e prestiti per sostenere gli impianti di produzione di chip di Intel negli Stati Uniti. È la più grande somma messa sul piatto finora dall’amministrazione Biden nel tentativo di contrastare il dominio cinese in questa settore ormai chiave.

“Il Dipartimento del Commercio ha raggiunto un accordo preliminare con Intel per fornire fino a 8,5 miliardi di dollari in finanziamenti diretti e 11 miliardi di dollari in prestiti nell’ambito del Chips and Science Act”, ha dichiarato la Casa Bianca in un comunicato.

Positive anche le ricadute nel mondo del lavoro. Questa legge del 2022 stanzia 52,7 miliardi di dollari per stimolare la produzione di semiconduttori negli Stati Uniti. Intel potrà utilizzare questi fondi per potenziare le sue strutture in Arizona, Ohio, New Mexico e Oregon, con l’obiettivo di creare quasi 30.000 posti di lavoro diretti e sostenere un numero ancora maggiore di posti di lavoro indiretti.

L’Arabia Saudita punta ad un fondo da 40 miliardi di dollari

L’Arabia Saudita sta invece intensificando gli sforzi nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, valutando la creazione di un fondo di circa 40 miliardi di dollari per investire in questo settore. Secondo il New York Times, i rappresentanti del fondo sovrano saudita hanno recentemente discusso di una possibile collaborazione con Andreessen Horowitz, una rinomata società di venture capital della Silicon Valley, insieme ad altri investitori.

Secondo il quotidiano statunitense, la creazione del fondo tecnologico farebbe (di colpo) dell’Arabia Saudita il principale investitore mondiale nell’intelligenza artificiale. Questo dimostrerebbe le ambizioni commerciali del paese, precedentemente incentrate sul petrolio, e la volontà di diversificare l’economia per diventare un attore più influente nella geopolitica. Tali aspirazioni sono supportate dal loro fondo sovrano valutato a 900 miliardi di dollari.

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