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Inquinamento: Italia peggiore in Europa per qualità dell’aria. Quasi 70mila decessi evitabili nel 2020

L’inquinamento dell’aria in Italia è il peggiore del Continente davanti a Germania e Polonia. I medici per l’Ambiente chiedono al governo di invertire la rotta.

Inquinamento: Italia peggiore in Europa per qualità dell’aria. Quasi 70mila decessi evitabili nel 2020

Inquinamento dell’aria: una condanna da cui l’Italia non riesce a liberarsi. Alla Pianura Padana che è diventata una specie di fumarola costante di CO2 e percolato si contrappongono parti di territorio al Nord, al Centro e al Sud dove istituzioni ed associazioni fanno quel che possono. Combattono le emissioni nocive, spesso con pochi soldi e a corto di strumenti. Il nuovo Rapporto “Air Quality Report dell’Agenzia Europea per l’Ambiente” rileva che in Italia i livelli di polveri sottili PM 2.5 sono al di sopra dei limiti stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nonostante tante iniziative locali l’Italia è tra i peggiori in Europa per qualità dell’aria e abbattimento delle emissioni nocive. La salute degli italiani, insomma, è molto compromessa.

L’inquinamento provoca morti premature in numero elevato

La Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) dice che in Italia l’inquinamento vale 61 miliardi di euro annui in termini di costi sociali e sanitari. C’è un trend di riduzione delle concentrazioni medie annuali, ma il numero delle morti premature è alto: sono stati quasi 70mila i decessi evitabili nel 2020. Ecco come spiega il fenomeno Alessandro Miani, Presidente di SIMA : “sono state ben 68.600 le morti premature da PM 2.5, ossidi d’azoto ed ozono registrate nel 2020 in Italia. Dietro ci sono la Germania con 43.500 decessi evitabili e la Polonia con 41.600″. L’Italia rappresenta il 29% del totale morti anticipate in Europa, che per fortuna sono scese a 238.000. In termini percentuali il 22% dei decessi italiani sono dovuti ad emissioni di ossidi di azoto e il 21% da eccessi di concentrazioni di ozono”. E i costi ? L’Italia è prima anche per numero di anni di vita persi – dice SIMA- ben 606.000, quantificabili in circa 61 miliardi di euro di costi sociali e sanitari solo nel 2020. Questo significa che da diversi decenni, ogni anno nel nostro Paese l’inquinamento dell’aria genera numeri da pandemia.

L’appello al governo dei medici ambientali per un Programma Salute, Ambiente e Clima

Il rapporto EEA spiega come le più alte concentrazioni di PM10 si registrino nella Pianura Padana. Perché ? ” In un contesto orografico e meteorologico che favorisce l’accumulo di polveri sottili c’è una alta densità di popolazione e di attività industriali ” risponde Prisco Piscitelli, epidemiologo e Vicepresidente SIMA. Rispetto al resto d’Europa e nonostante i vari capitoli della transizione energetica l’Italia deve fare progressi per l’attuazione della Zero Pollution Strategy Europea. Questo secondo i medici dell’ambiente sottende alla revisione delle Linee Guida per la Qualità dell’Aria presentate dalla Commissione Europea lo scorso 26 Ottobre. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha l’obiettivo di omologare tutte le direttive in materia di salute ed inquinamento dell’aria entro il 2050. Il governo Meloni può invertire la rotta ? Si, aggiunge il Prof Miani.”il nostro appello al nuovo Governo è un invito a non perdere l’occasione del PNRR con un’attenta strategia di allocazione delle risorse e verifica in corso dei risultati prodotti, a cominciare dal Programma Salute, Ambiente e Clima per proseguire con la mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici con annessi riscaldamenti domestici”.

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