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In Usa follie sull’auto elettrica e in Europa torna a brillare il lusso

In una settimana le nuove auto elettriche americane, Rivian e Lucid, hanno scavalcato Volkswagen e i grandi di Detroit – Entro sabato Biden decide sulla nomina del Presidente della Fed – Trimestre record per i dividendi – Gli hedge tornano in Cina – A Piazza Affari recupera Tim e Caltagirone sale al 7% di Generali

In Usa follie sull’auto elettrica e in Europa torna a brillare il lusso

L’economia americana è forte, ma le condizioni finanziarie, per ora, restano super espansive. Insomma, l’ideale per fare buoni profitti. Certo, incombe la minaccia dell’inflazione, che prima o poi colpirà i tassi e di riflesso la crescita. Ma, per il momento, non sta capitando: la salita dei rendimenti è modesta, i consumi accelerano (+1%ad ottobre, in netto aumento) e Wall Street può concedersi un’ultima follia: il boom delle nuove auto elettriche, Rivian e Lucid, che hanno scavalcato in una settimana Volkswagen e i grandi di Detroit. L’euforia della finanza Usa si trasmette solo in parte all’Europa (minacciata dall’onda della pandemia) e all’Asia. Ma a esportare un po’ di ottimismo ci pensa il boom del dollaro, la medicina giusta per rilanciare l’export, frenato dalle strozzature della logistica.

GLI HEDGE TORNANO IN CINA, FRENA L’EXPORT DI TOKYO

L’indice MSCI Asia Pacific è in lieve calo dopo quattro sedute positive. Debole anche il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen (-0,2%). Ray Dalio, a capo del più grande hedge fund del mondo, il Dalio Bridgewater Associates, e grande estimatore di Pechino, si conferma amico della coesistenza pacifica tra i due Big: è stata aperta la raccolta per un nuovo fondo d’investimento in Cina, con un obiettivo di tre miliardi di yuan (470 milioni di dollari).



Nikkei di Tokyo -0,3% nel giorno della pubblicazione dei dati sulla bilancia commerciale: a ottobre le esportazioni sono salite del 9,4%, poco sotto quel che si aspettava il consensus. Hang Seng di Hong Kong -0,3%. Kospi di Seul -1%. BSE Sensex di Mumbai in lieve rialzo. La borsa di Sidney è chiusa.

BENE LE VENDITE DI WAL-MART, MA IL TITOLO SCENDE

Wall Street ha superato la prova dei consumi. Il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0,8%, l’S&P500 dello 0,4%. Dow Jones +0,15%.

A ottobre la produzione industriale Usa mese su mese è cresciuta dell’1,6%, sopra le attese del +0,9%. Il dato precedente era negativo dell’1,3%.

Perde terreno però Wal-Mart (-2,25%), colpito dai problemi nella catena d’approvvigionamento. Nel terzo trimestre il gruppo della distribuzione ha realizzato ricavi in aumento del 4,3%, a 140,5 miliardi, e un utile per azione adjusted che sale da 1,34 a 1,45 dollari. L’utile diluito per azione è invece sceso da 1,80 a 1,11 dollari. Alla luce dei risultati, il gigante della grande distribuzione ha alzato i target. Ora si aspetta vendite comparabili per l’intero esercizio in ascesa del 6% e un utile per azione adjusted riferito all’intero anno intorno ai 6,40 dollari, contro una precedente previsione di 6,20-6,35 dollari.

MUSK CONTINUA A VENDERE, RIVIAN VALE 133 MILIARDI

Tesla +3%. Elon Musk ha venduto ancora azioni, 934mila per la precisione: visto il prezzo medio, è un pacchetto da 930 milioni di dollari.

La rivale Rivian guadagna il 5%. Ieri il titolo è salito del 15%, a quasi 150 dollari, poco meno del doppio del prezzo di Ipo della scorsa settimana. La sua capitalizzazione di borsa ha già raggiunto i 133 miliardi di dollari. Intanto Lucid (+23%) ha superato la capitalizzazione di Volkswagen.

Entro sabato dovrebbe arrivare la decisione del presidente Biden sulla nomina del governatore della Federal Reserve. Ieri il presidente della Fed di Saint Louis, James Bullard, ha detto che sull’inflazione bisogna sbrigarsi; all’opposto, Mary Daly, la numero uno della Fed di San Francisco, ritiene che non ci sia tutta questa fretta, perché alzare i tassi prematuramente, nel caso i prezzi al consumo dovessero tornare in discesa nel giro di un anno o poco più, provocherebbe un sacco di danni.

TREASURY ALL’1,60%, IN ATTESA DELL’ASTA A 20 ANNI

Il Treasury note a dieci anni tratta sui prezzi minimi di periodo all’1,64%, dall’1,59% di ieri mattina, a poche ore dall’asta dei bond governativi Usa con durata vent’anni, un collocamento che molti operatori temono possa avere un esito negativo.

L’euro dollaro è alla sesta seduta consecutiva di ribasso a 1,129. Settimo giorno di rialzo del cross dollaro-lira turca e nuovo massimo storico: domani la banca centrale di Istanbul potrebbe annunciare un altro taglio dei tassi.

Petrolio WTI in calo dello 0,7%, a 80,2 dollari il barile.

Il Bitcoin è risalito oltre i 60 mila dollari (50.249) recuperando parte delle perdite dai massimi (66 mila dollari).

PANDEMIA, CHIUSI I MERCATINI DI NATALE A MONACO

Listini azionari piatti, reddito fisso in stand by. Dopo i record toccati in mattinata, le borse rallentano la corsa, frenate dall’ascesa della pandemia, che ha spinto le autorità a cancellare i mercatini di Natale a Monaco di Baviera. Sembra scontato, in questa cornice, l’impegno a lungo termine della Bce, come prevede l’ufficio studi di Intesa San Paolo: “Da qui a fine anno – scrivono gli esperti – ci attendiamo che gli acquisti vengano ridotti assecondando il profilo della riduzione di offerta netta, soprattutto nel mese di dicembre, così da portare il totale acquistato nel quarto trimestre a 267 miliardi di euro, in calo di 30 miliardi rispetto al terzo trimestre”.

Nel primo trimestre del 2022 però gli acquisti sotto il Pepp dovrebbero restare sul livello del trimestre corrente (260 miliardi di euro) e il programma dovrebbe terminare con una disponibilità non utilizzata di circa 40 miliardi, in modo da completare il programma poco prima del rialzo dei tassi, previsto per la seconda metà del 2023.

BOND IN DOLLARI A 30 ANNI PER IL TESORO

Accelera intanto il Btp in un mercato dai volumi sottili. Il differenziale di rendimento tra decennale italiano e tedesco chiude a 119 punti base (-1,74%) con un tasso del Btp in leggero calo a +0,91% (-0,27% per il Bund).

Il Tesoro ha dato mandato a un pool di banche per la riapertura del bond in dollari Usa a 30 anni lanciato lo scorso aprile, con prime indicazioni in area 190 punti base sul Libor Midswap.

TRIMESTRE RECORD PER I DIVIDENDI

Il flusso di dividendi a livello globale è in rapida crescita. Secondo l’ultimo Janus Henderson Global Dividend Index, nel terzo trimestre 2021 la distribuzione è aumentata al ritmo record del 22% su base annua, toccando il massimo storico trimestrale di 403,5 miliardi di dollari.

L’indice dei dividendi di Janus Henderson è ora inferiore di appena il 2% al picco pre-pandemia toccato nel primo trimestre del 2020. Il 90% delle società a livello globale ha incrementato o confermato i dividendi. È il ritmo più sostenuto dal lancio dell’Indice.

MILANO (-0,23%) ANCORA VICINA AI MASSIMI

Milano perde lo 0,23%, a 27.804 punti, penalizzata dai realizzi dopo aver toccato lunedì i massimi dell’anno. Contrastate le altre piazze europee, che si trovano però in zona massimi.

Parigi +0,34%. Corre Kering (+5%) sotto la spinta delle previsioni positive per il 2021 della griffe Gucci. Per Hsbc ora il titolo è “buy”. Record storici anche per Lvmh, Hermès e L’Oréal.

Da segnalare l’ascesa di Crypto Blockchain Industries, introdotta in Borsa a fine ottobre da un ex dirigente di Atari con un giro d’affari di 150 mila euro. In sole tre settimane la start up ha messo a segno un rialzo di 40 volte, anche perché i token sviluppati dalla società serviranno in parte a finanziare un’iniziativa benefica promossa dal David Guetta, il dj più famoso del mondo. Il Blockchain Group ha avviato una collaborazione anche con Stellantis.

VODAFONE (+5%) RISVEGLIA LE TLC

Vola alto Amsterdam (+0,4%), con il balzo di Prosus (+4,2%) dopo aver previsto un utile in crescita per la prima metà del 2022 con proventi intorno ai 12,3 miliardi di dollari dalla vendita di parte della propria partecipazione nella cinese Tencent.

Perde quota Madrid (-0,65%). Londra -0,34%. Sulla piazza britannica brilla Vodafone (+5%) dopo aver alzato le previsioni sull’esercizio. È allo studio anche la cessione della maggioranza della società delle torri Vantage Towers.

FRANCOFORTE: 7 RECORD IN 9 SEDUTE, VOLA QIAGEN (+8%)

L’indice Dax di Francoforte segna il settimo record storico delle ultime nove sedute portandosi fino a 16.238 punti. La performance da inizio anno migliora a +18,30%, bilancio leggermente peggiore di quello registrato dall’indice Eurostoxx 50 (+23,50%) e dal nostro FtseMib (+25%).

Qiagen è il protagonista della seduta con un balzo dell’8%. La società produce tecnologie per campioni e analisi per la diagnostica molecolare, test applicati, per la ricerca accademica e farmaceutica. Un report di Betaville ha citato voci di nuovi approcci con l’obiettivo di una acquisizione da parte di Thermo Fisher Scientific per la società olandese con una doppia quotazione a Francoforte e New York. Citando persone che hanno familiarità con la questione, Betaville ha affermato che l’offerta della società statunitense “potrebbe essere stata lanciata fino a” 60 euro per azione. Oggi vale 51 euro. Un precedente tentativo di Thermo Fisher di acquisire la società rivale è fallito nel 2020.

A PIAZZA AFFARI SALE TIM, TORNA A CORRERE INTERPUMP

È proseguito ieri il rally di Telecom Italia: +1,3% in chiusura dopo un rialzo fino al 2,6% a ruota dell’interesse su tutto il settore tlc europeo dopo i risultati sopra le attese di Vodafone. Gli investitori si riposizionano sul titolo della compagnia italiana ai minimi di sempre. Pesa anche la prospettiva della rinegoziazione dell’accordo con Dazn.

Interpump +3,20% dopo i recenti cali guida la riscossa degli industriali, tra cui Cnh Industrial, Pirelli e Prysmian. In salita anche Brembo (+2,5%): l’assemblea di metà dicembre proporrà la nomina di Matteo Tiraboschi alla presidenza operativa. Alberto Bombassei sarà nominato presidente onorario.

ENI, PROVE DI RIALZO IN VISTA DELL’INVESTOR DAY

Tiene Eni (+0,45%) in vista dell’investor day del 22 novembre da cui è attesa una maggiore visibilità sull’Ipo R&R. Tra gli energetici frenano Terna (-1,6%) e Snam (-1,24%).

BENE IL LUSSO, AEFFE “CINESE” FA BOOM

Tonico il lusso sulla scia di Parigi: Moncler avanza dello 0,9%, Ferragamo +1,26%.

Seduta brillante per Aeffe (+11,60%), sulla scia dei risultati sopra le attese e la previsione dell’impatto positivo dell’accordo che Moschino sta definendo per gestire direttamente i negozi in Cina. Intesa Sanpaolo ha alzato la raccomandazione a “buy” con prezzo obiettivo a 3,2 euro.

BANCHE DEBOLI, CALTAGIRONE AL 7% IN GENERALI

Debole il comparto bancario: Banco Bpm, Unicredit e Bper cedono più di un punto percentuale.

Perde colpi Generali (-2,47%): Francesco Gaetano Caltagirone arriva a sfiorare il 7% con gli ultimi acquisti di azioni effettuati tra il 12 ed il 15 novembre.

SICUREZZA IN CORSA: RACING FORCE +18% AL DEBUTTO

El.En +3,2%: Intermonte ha confermato la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 17,8 euro dopo i conti del terzo trimestre.

In luce Alkemy (+7,43%): Intesa San Paolo promuove il titolo da hold a add, con prezzo obiettivo che passa da 20 a 22 euro. Nell’Euronext Growth Milan (ex Aim) spicca il debutto boom di Racing Force, fra i leader mondiali nel settore delle attrezzature per la sicurezza negli sport motoristici, in rialzo del 18%.

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