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Brembo e Illycaffè: grosse novità in sala comando

Il fondatore di Brembo, Alberto Bombassei, ha annunciato che all’assemblea di metà dicembre lascerà la presidenza del gruppo: lo sostituirà il genero Matteo Tiraboschi con Daniele Schillaci Ceo – Novità anche ai vertici di Illycaffè la cui guida sarà affidata a Cristina Scocchia con l’obiettivo di portare la società della famiglia triestina in Borsa

Brembo e Illycaffè: grosse novità in sala comando

Brembo e Illy, due icone del capitalismo familiare italiano, cambiano i timonieri. Alberto Bombassei, fondatore e presidente di Brembo, un gioiello dell’industria manifatturiera italiana che produce freni d’avanguardia con proiezioni di grande rilievo sui mercati internazionali (Cina in testa), ha fatto sapere che, a 81 anni appena compiuti, è venuto il tempo di fare un passo indietro. Nell’assemblea del prossimo 17 dicembre, Bombassei, già numero 2 di Confindustria e poi parlamentare della montiana Scelta civica, lascerà la carica di presidente e le relative deleghe al genero Matteo Tiraboschi, e diventerà presidente emerito. Daniele Schillaci sarà il Ceo.

Un’altra novità di rilievo arriva da Illycaffè, l’ammiraglia della famiglia Illy che ha deciso di chiamare la giovane manager Cristina Scocchia, 48 anni, alla guida della società con il presumibile intento di portarla in Borsa. Scocchia, che è stata finora l’ad di Kiko (cosmetici) della famiglia Percassi e in precedenza è stata ai vertici dell’Oreal Italia, subentra a Massimiliano Pogliani, che era da cinque anni alla testa di Illycaffè. Scocchia è da anni anche nel board di Essilor Luxottica di Leonardo Del Vecchio.



Quelli di Brembo e Illycaffè non sono casi isolati ma il segnale che, dopo la pandemia, le società di punta del Made in Italy si preparano a ripartire, rinnovando il management, guardando alla Borsa e puntando a rafforzarsi sui mercati internazionali.

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