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Il Mahzor di Vienna dei banchieri Rothschild: arte, storia e restituzione in asta da Sotheby’s

Il Mahzor sarà esposto prima della vendita a New York il 5 febbraio 2026, con tappe a Los Angeles e al nuovo quartier generale di Sotheby’s a Manhattan, permettendo al pubblico di ammirare questa eccezionale testimonianza della storia ebraica e dell’arte medievale. La stima dell’asta è di 5-7 milioni di dollari.

Il Mahzor di Vienna dei banchieri Rothschild: arte, storia e restituzione in asta da Sotheby’s

Questo prossimo febbraio a New York, Sotheby’s offrirà uno dei più importanti libri di preghiere ebraici illustrati ad arrivare sul mercato: il Mahzor di Vienna dei Rothschild, risalente ai primi anni del XV secolo. Questo monumentale libro liturgico per le Alte Feste rappresenta non solo la raffinatezza dell’arte libraria medievale, ma anche la fragilità e la resilienza della vita ebraica in Europa. Restituito di recente ai discendenti della famiglia Rothschild, il manoscritto racconta una storia straordinaria di sopravvivenza e recupero della memoria culturale.

Il Mahzor di Vienna

La tradizione dei libri di preghiere ebraici illustrati fiorì nel XIII secolo nella Germania meridionale. Oggi ne sono sopravvissuti meno di venti esemplari, e il Mahzor di Vienna è uno dei soli tre ancora in mani private. Si tratta del secondo mahzor medievale illustrato a essere messo all’asta in oltre un secolo, seguendo la vendita record del Mahzor di Luzzatto nel 2021, venduto per 8,3 milioni di dollari.

Il Mahzor prende il nome dai celebri proprietari del XIX secolo, la famiglia bancaria Rothschild

Salomon Mayer Rothschild (1774–1855), trasferitosi a Vienna nei primi anni ’20 dell’Ottocento, acquistò il manoscritto a Norimberga il 5 agosto 1842 per 151 monete d’oro come regalo al figlio Anselm Salomon Rothschild (1803–1874). Una pagina di titolo con lo stemma baronale della famiglia e una dedica in ebraico ricordano l’acquisto e la volontà di preservare il libro per le generazioni future. Il manoscritto passò poi da Anselm Salomon al figlio Nathaniel Mayer Rothschild (1836–1905), e successivamente al nipote Alphonse Rothschild (1878–1942). Durante l’Anschluss del 1938, Alphonse e la moglie Clarice si trovavano in Inghilterra, mentre le autorità naziste sequestrarono il Palais di Vienna e tutta la collezione d’arte della famiglia, compreso il Mahzor. Inviato alla Biblioteca Nazionale Austriaca, rimase lì per decenni senza essere riconosciuto come bene depredato.

Riscoperto grazie allo stemma e la dedica

Il Mahzor fu riscoperto nel 1998-1999 grazie agli studi del Center for Jewish Art, che ne identificarono lo stemma e la dedica. Nel 2021 fu esposto al pubblico nella mostra The Vienna Rothschilds: A Thriller al Jewish Museum di Vienna. Nel giugno 2023, in base alla legge austriaca sulla restituzione delle opere d’arte, il Mahzor fu formalmente restituito agli eredi di Alphonse Rothschild, chiudendo un lungo capitolo di perdita e recupero. Il Mahzor di Vienna fu completato nel 1415 da un ebreo chiamato Mosè, figlio di Menachem, per l’uso comunitario durante le feste di Rosh Hashanah e Yom Kippur. Le sue pagine sono decorate con animali e creature fantastiche, archi gotici, volute e iniziali dorate, realizzate con pigmenti minerali e organici che conservano ancora oggi la loro brillantezza. Lo stile decorativo richiama la scuola di illuminazione del Lago di Costanza, importante centro artistico della Germania meridionale, Svizzera e Austria, e riflette l’influenza di manoscritti ebraici precedenti portati a Vienna dai rifugiati dopo la peste nera del 1348-49.

Come sottolinea Sharon Liberman Mintz, specialista di Judaica presso Sotheby’s: “Raramente un manoscritto racchiude così tanti mondi insieme: fede e arte, persecuzione e sopravvivenza. La restituzione del Mahzor è un momento di giustizia e memoria, un invito a celebrare non solo la sua bellezza, ma anche il potere duraturo della memoria e della fede che rappresenta.”

In copertina: Il Mahzor di Vienna dei Rothschild, 1415 – Preghiere per i servizi mattutini di Rosh Hashanah (il Capodanno ebraico). Per gentile concessione di Sotheby’s

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