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IL CAMPIONATO DELLE ROMANE – Lazio di misura sul Bologna, solo pari per la Roma a Verona

IL CAMPIONATO DELLE ROMANE – La Lazio vince di misura (2 a 1) sul Bologna dell’ex Delio Rossi ma perde per infortunio il capitano Biglia ed è già allarme per il preliminare di Champions contro il Bayer: ottimi Keita e Kishna – Deludente pari della Roma a Verona (1 a 1): non basta Dzeko ma Florenzi evita un clamoroso passo falso.

IL CAMPIONATO DELLE ROMANE – Lazio di misura sul Bologna, solo pari per la Roma a Verona

Il “primo” derby lo vince la Lazio. Il sabato che dà il via alla Serie A 2015/16 sorride ai biancocelesti che debuttano con un successo casalingo sul Bologna, la Roma invece deve accontentarsi di un pareggio a Verona che lascia un pizzico d’amaro in bocca. Va detto che il turno offriva sicuramente più insidie per i giallorossi, impegnati su un campo sempre ostico come il Bentegodi, la Lazio però doveva sgombrare la testa dal pensiero Bayer Leverkusen, battuto martedì scorso e prossimo avversario in quello che sarà il primo dentro o fuori della stagione. Missione compiuta non senza intoppi: Pioli infatti deve fare i conti con l’infortunio di Biglia, quasi certamente out per il match in terra tedesca. “Spero non sia nulla di grave, dopo gli accertamenti sapremo – ha sospirato il tecnico laziale. – Lui è un giocatore importante, ad ogni modo ho tante soluzioni”. Il mondo biancoceleste incrocia le dita, intanto si gode la vittoria sul Bologna firmata proprio dal capitano (17’) e dal giovane Kishna (23’), arrivato in estate dall’Ajax e presentatosi all’Olimpico con una prestazione davvero incoraggiante. Da rivedere i rossoblu di Delio Rossi, segnalatisi soprattutto per il gol della bandiera di Mancosu (43’) e per un’occasionissima nel finale con Brighi: non è contro squadre come la Lazio che devono arrivare i punti salvezza, certo però che Corvino dovrà dare una bella accelerata al mercato.

Molto meno sorridente il sabato della Roma, costretta a fare i conti con il primo passo falso della stagione. Non che un pareggio a Verona sia necessariamente da buttar via ma con la Juventus alle porte sarebbe stato meglio partire con un successo. Invece i giallorossi, schierati da Garcia con il tridente delle meraviglie Gervinho-Dzeko-Salah, hanno mostrato di essere ancora piuttosto lontani dalla miglior condizione, oltre ai soliti limiti difensivi già espressi nella scorsa stagione. “Un punto in trasferta non è una catastrofe, vincere a Verona sarà difficile per tutti – ha glissato il tecnico francese. – Abbiamo fatto una partita seria con il giusto atteggiamento e alla fine potevamo anche vincere. La vera Roma la vedrete tra poco, ora pensiamo alla Juventus”. Match tignoso quello del Bentegodi, con i giallorossi a manovrare il pallone e i padroni di casa a ripartire negli spazi, pronti a sfruttare le incertezze di una retroguardia piuttosto ballerina. Proprio su un errore di Torosidis nasce il vantaggio veronese: cross di Halfredsson e tap in vincente di Jankovic a battere l’incolpevole Szczesny (61’). Sembra mettersi male per la Roma, fin lì piuttosto inconcludente, invece il pareggio arriva quasi subito: tiro dalla distanza di Florenzi e grave incertezza di Rafael, che si prende (suo malgrado) una bella fetta del gol. Il portiere veronese ha però modo di riscattarsi su Dzeko, Pjanic e Nainggolan, salvaguardando un pareggio prezioso. Che toglie qualche certezza alla Roma, costretta a “gufare” gli avversari già alla prima giornata.

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