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Hera: al via la quarta edizione di HeraSolidale

La società, i suoi lavoratori e i suoi dipendenti possono effettuare donazioni a sette organizzazioni che si occupano di ambiente e sostenibilità

Hera: al via la quarta edizione di HeraSolidale

Parte la quarta edizione di HeraSolidale, progetto di sostegno dedicato a sette organizzazioni che si occupano di ambiente e solidarietà. 

Nella scorsa edizione Hera è riuscita a raccogliere 370mila euro, a cui si sono aggiunti i quasi 64 mila euro donati dai dipendenti della multiutility, in una edizione straordinaria di HeraSolidale, a favore dei Servizi Sanitari di Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche. 



Partecipando a HeraSolidale i lavoratori del Gruppo Hera possono effettuare una donazione attraverso un addebito mensile in busta paga oppure con il sistema di welfare aziendale Hextra. Parallelamente la società destinerà al progetto 1 euro per ogni nuovo cliente di Hera Comm. I clienti, a loro volta, possono partecipare scegliendo, in fase di sottoscrizione del contratto, di destinare un ulteriore euro a una delle organizzazioni coinvolte.

Parlando proprio di queste ultime, cinque sono scelte tramite un processo che coinvolge i lavoratori sulla base di alcuni criteri, tra cui la notorietà e trasparenza delle attività e il loro contributo a uno o più obiettivi di sostenibilità e sviluppo definiti nell’Agenda Onu al 2030 (salute e benessere, istruzione di qualità, la vita sott’acqua, la vita sulla terra, pace, giustizia e istituzioni solide). Le altre due, sono state scelte da Hera perché attive nel settore della tutela dell’ambiente. La prima, Marevivo Onlus è impegnata “Salviamo i nostri mari dalla plastica”, progetto di pulizia dei mari italiani attraverso la raccolta dei rifiuti plastici nelle acque dei porti e nei circoli nautici per mezzo di moderne tecnologie. La seconda, Treedom Foundation Onlus ha lanciato “Let’s green Madagascar!”, un piano che offre un’alternativa sostenibile e di lungo periodo all’agricoltura, in un’area dell’isola in cui si ricorre all’incendio di intere aree forestali e vecchi terreni agricoli, con la realizzazione di un vivaio di specie forestali e da frutto, la formazione e la piantumazione di alberi, garantendo sovranità alimentare e opportunità di reddito.

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