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Grecia: la troika torna ad Atene, Papademos accerchiato

I rappresentanti di Bce, Commissione europea e Fmi dovranno ottenere rassicurazioni dall’esecutivo di Atene per dare il via al secondo piano di aiuti – Il governo Papademos tratta su più fronti anche con privati e parti sociali.

Grecia: la troika torna ad Atene, Papademos accerchiato

Sono ricominciate oggi le trattative tra i rappresentanti di Unione Europea, Bce e Fmi con il governo greco per l’attuazione del secondo piano di aiuti ad Atene. Nella capitale ellenica a fare da gran cerimoniere è il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos, che ha accolto i rappresentanti della troika per fornirgli garanzie e rassicurazioni sullo stato finanziario di Atene e sull’attuazione delle riforme strutturali.

Nel frattempo sono in corso le trattative tra governo e creditori privati per cancellare metà del debito ellenico condizione necessaria per il nuovo piano d’aiuti. Indiscrezioni suggeriscono che un accordo potrebbe arrivare in serata. Il portavoce del l’esecutivo, Kapsis, non ha escluso che nuove misure di austerità possano essere adottate. Sul tavolo del confronto con le parti sociali ci sono la riduzione dello stipendio minimo e la soppressione della tredicesima e della quattordicesima per i lavoratori privati.



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