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Gentiloni su Bankitalia: “Fiducia incondizionata a Visco”

Il presidente del Consiglio scende in campo in difesa del Governatore della Banca d’Italia, ipotecandone la conferma, in risposta a indiscrezioni del “Fatto quotidiano” su un’indagine della Procura di Roma – per ora senza indagati e senza ipotesi di reato contro la Vigilanza di Via Nazionale

L’aperto atto di fiducia espresso ieri dal premier Paolo Gentiloni nei confronti del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, non è solo  una formalità ma ha un valore politico molto chiaro che in pratica preannuncia la riconferma del numero di Via Nazionale in scadenza a fine ottobre e sgradito al segretario del Pd, Matteo Renzi.

Tutto è nato da indiscrezioni riportate dal “Fatto quotidiano” su un’indagine della Procura di Roma sulla Vigilanza della Banca d’Italia – anche se per ora senza un’ipotesi di reato e senza indagati – a seguito di un esposto dell’ex amministratore delegato della Banca Intermobiliare Pietro D’Aguì che, secondo il quotidiano, avrebbe messo in pericolo la riconferma di Visco.

La replica di Gentiloni non s’è fatta attendere e ha manifestato “ovviamente fiducia incondizionata” nei confronti di Visco che, di fronte alle polemiche dei mesi scorsi, aveva avuto la tentazione in passato di lasciare.

L’intervento di Gentiloni, in perfetta sintonia con l’orientamento del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sembra dunque chiudere in anticipo i giochi su Bankitalia, in vista della scadenza del Governatore il prossimo 31 ottobre che ha ora ottime probabilità di riconferma, anche se l’ex premier e segretario del Pd, Matteo Renzi, ha spesso espresso l’intenzione di cambiare timoniere a Via Nazionale per le vicende legate prima ai dissesti di Banca Etruria prima e delle banche venete poi.

La nomina del Governatore della Banca d’Italia viene proposta per legge al Presidente della Repubblica, che deve firmarla, dal capo del Governo dopo aver sentito il Coniglio dei ministri.

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