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Generali lancia Redion: nasce la piattaforma globale della Care tra assistenza, benefit e AI

Generali presenta Redion, nuovo brand globale che integra Europ Assistance e Generali Employee Benefits. Il gruppo lancia anche un bond Tier 2 fino a 750 milioni

Generali lancia Redion: nasce la piattaforma globale della Care tra assistenza, benefit e AI

Generali alza il sipario su Redion, il nuovo brand globale con cui il Leone riunisce sotto un’unica identità Europ Assistance e Generali Employee Benefits. Non è soltanto un cambio di insegna, ma la messa a sistema di una piattaforma che già da tre anni opera in modo integrato e che ora si presenta al mercato con un posizionamento più chiaro, più riconoscibile e più ambizioso.

Il perimetro è quello di un campione internazionale della protezione e dell’assistenza: 5,8 miliardi di euro di ricavi nel 2025, oltre 12.000 dipendenti e attività in più di 190 Paesi. Numeri che fanno di Redion il primo operatore mondiale negli employee benefit, anche grazie all’acquisizione di Swiss Life Network avvenuta all’inizio del 2026, e il secondo player globale nell’assistenza e nell’assicurazione viaggio.

Una nuova identità per una piattaforma già globale

Redion nasce dall’integrazione di due storie industriali forti. Da un lato Europ Assistance, che oltre sessant’anni fa ha contribuito a creare il mercato dell’assistenza globale, ampliando poi il proprio raggio d’azione dall’assicurazione viaggio all’assistenza stradale fino ai servizi alla persona. Dall’altro Generali Employee Benefits, fondata nel 1966 e diventata una piattaforma internazionale al servizio del capitale umano delle multinazionali. La nuova identità riunisce queste competenze in un’unica proposta rivolta a grandi gruppi internazionali, operatori globali del travel, istituzioni finanziarie e clienti finali. L’offerta va dall’assicurazione viaggio all’assistenza medica e di emergenza, dalla protezione dei dipendenti su vita, invalidità, infortuni e salute alle soluzioni per mobilità e sanità, fino ai programmi B2B2C e alle coperture embedded per piattaforme, banche, assicurazioni e datori di lavoro multinazionali.

A guidare Redion sarà Antoine Parisi, attuale ceo di Generali CARE Hub, nel ruolo di group Ad. Jean-Laurent Granier, ceo di Generali France & Global Business Activities, assumerà invece la presidenza del nuovo brand.

“Redion riflette la determinazione dei nostri team nell’offrire a clienti e partner in tutto il mondo una proposta potenziata, integrata e abilitata dalla tecnologia. Un unico brand significa un’unica strategia dei dati, investimenti condivisi nell’AI e uno standard unico e più elevato per la nostra piattaforma tecnologica. Il nome Redion non ha limiti geografici né settoriali. Ma ciò che voglio che le persone comprendano è che, dietro la tecnologia, c’è una rete di decine di migliaia di medici, infermieri, tecnici dell’assistenza stradale ed esperti locali che intervengono di persona quando conta davvero. Siamo digital-first — e sempre umani. Qualsiasi cliente, ovunque, può scegliere di essere servito interamente da persone. Questo è il vero significato di always ready, always on” ha commentato Antoine Parisi.

La nascita di Redion non comporterà cambiamenti operativi per chi già lavora con Europ Assistance e GEB. Contratti, team di servizio, numeri di telefono e livelli di servizio resteranno invariati. Cambia il brand, non l’impegno né l’assetto delle relazioni in essere.

Dati, AI e capitale umano: il motore della nuova Care

La nuova piattaforma mette tecnologia, dati e intelligenza artificiale al centro del proprio sviluppo, con l’obiettivo di rendere l’assistenza più rapida, fluida e personalizzata. L’integrazione sotto un solo brand consente a Redion di lavorare su una strategia unica dei dati, investimenti condivisi nell’AI e standard tecnologici più elevati, rafforzando la capacità di intervento nei diversi mercati in cui opera.

Il progetto punta anche sullo sviluppo di soluzioni proprietarie pensate per trasformare il modo in cui i servizi vengono erogati. La tecnologia, però, non sostituisce il fattore umano: nelle situazioni critiche, dal rimpatrio sanitario all’infortunio sul lavoro, l’intelligenza artificiale supporta il processo decisionale e contribuisce a migliorare qualità e tempestività dell’intervento. È su questo equilibrio che Redion costruisce il proprio posizionamento: una piattaforma digital-first, ma fondata su una rete operativa di medici, infermieri, tecnici dell’assistenza stradale ed esperti locali pronti a intervenire quando serve. Come ha sottolineato Parisi, “dietro la tecnologia c’è una rete di decine di migliaia di medici, infermieri, tecnici dell’assistenza stradale ed esperti locali che intervengono di persona quando conta davvero”. Per questo, ha aggiunto, “siamo digital-first e sempre umani”.

Fondata sui valori operativi di “Excellence” ed “Easy to work with”, Redion traduce l’ambizione di Generali di diventare il principale partner mondiale nell’assistenza. Una sfida che passa dalla capacità di combinare infrastruttura digitale, reti fisiche, competenze specialistiche e presenza internazionale.

Terzariol: “Uno standard di assistenza semplice, immediato e coerente”

Per Generali, Redion si inserisce direttamente nella traiettoria del piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” e rafforza l’ambizione del gruppo nella protezione, nella salute e negli infortuni.

“Redion – commenta Giulio Terzariol, Group Deputy ceo di Generali – è l’espressione di ciò che Generali Care è già diventata: una piattaforma globale e integrata, pensata per offrire un’assistenza completa in ogni dimensione della vita delle persone. Pienamente in linea con la nostra strategia ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’ e con la nostra ambizione di essere leader nella protezione, nella salute e negli infortuni, Redion rappresenta uno standard di assistenza semplice, immediato e coerente, riunendo competenze complementari in prevenzione, assicurazione e assistenza in un’unica proposta globale e senza soluzione di continuità”

“Redion mi vede coinvolto da tre punti di vista diversi: nel ruolo di Chairman, come partner del network di servizi attraverso GEB e come cliente sul fronte dell’assistenza. Da tutte quelle prospettive, la mia visione è la medesima: da tempo la realtà di questa organizzazione è molto più avanti del brand che la rappresentava. La qualità, la portata globale, la reale profondità delle competenze: tutto questo esiste già ed è già sperimentato ogni giorno dai nostri partner e clienti. Oggi, semplicemente, diamo loro il brand che meritano” ha dichiarato Jean-Laurent Granier.

In questa prospettiva, Redion diventa il volto pubblico di una piattaforma che vuole essere riconoscibile su scala globale, senza perdere la prossimità operativa costruita negli anni nei diversi mercati. Con Redion, il Leone prova così a occupare uno spazio sempre più centrale nel mercato globale della Care: non solo assicurazione, non solo assistenza, ma una piattaforma integrata che punta a essere sempre pronta e sempre attiva, ovunque si trovi il cliente.

Generali lancia un bond Tier 2 fino a 750 milioni

Accanto al lancio di Redion, Generali si muove anche sul fronte del funding. Il gruppo ha annunciato l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario subordinato Tier 2 a tasso fisso, per un importo nominale fino a 750 milioni di euro, nell’ambito del proprio Euro Medium Term Notes Programme.

L’operazione è rivolta esclusivamente a investitori professionali, domestici e internazionali, e prevede specifiche restrizioni alla distribuzione negli Stati Uniti e in Canada. I titoli saranno quotati sul Segmento Professionale della Borsa del Lussemburgo e su Euronext Access – Segmento Professionale di Borsa Italiana. Hsbc Continental Europe agirà come Sole Global Coordinator e Joint Lead Manager, mentre Bbva, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Société Générale e UniCredit Bank GmbH affiancheranno l’operazione in qualità di Joint Lead Managers.

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