Alla fine Repubblica è stata venduta. Lo storico giornale fondato da Eugenio Scalfari passa nelle mani del gruppo greco Antenna, che l’ha comprata di fatto lunedì 23 marzo dal gruppo Gedi, il quale, a sua volta, aveva già firmato il contratto preliminare per la cessione della Stampa il 5 marzo. A comprare formalmente anche in quel caso era stata Antenna media Srl della famiglia Kyriakou, società di diritto italiano, che poi avrebbe dovuto girare il quotidiano torinese alla cordata capeggiata da Alberto Leonardis, editore del gruppo Sae (quello di Tirreno, Nuova Sardegna e Provincia Pavese). Nei fatti, però, la Stampa non rientra nel perimetro di questa cessione e per la sua formale vendita diretta a Sae ci vorrà più tempo.
Gedi, il giornale Repubblica passa ai greci
Invece, insieme a Repubblica cambiano bandiera anche Huffington Post e soprattutto le radio (Deejay, Capital, m2o), che hanno maggiormente attratto l’interesse della famiglia Kyriakou. Prezzo dell’operazione: intorno ai 110 milioni di euro, secondo indiscrezioni di stampa non confermate. Un po’ come per la Stampa, infine, è già in rampa di lancio la vendita a terzi di Stardust, società specializzata in influencer marketing e branded content, che viene esclusa infatti dal perimetro dell’operazione di Repubblica.
Gedi, chi è la nuova ceo del gruppo
Nel tardo pomeriggio di lunedì 23 marzo, le dimissioni di tutto il cda di Gedi per lasciare il passo al nuovo cda: la nuova amministratrice delegata del gruppo sarà infatti Mirja Cartia d’Asero la quale in messaggio ai dipendenti ha detto che “questa operazione rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare e internazionalizzare la nostra proposta editoriale, portando l’eccellenza dell’informazione italiana verso una dimensione sempre più globale”. E poi: “Sono certa che, con competenza, passione e senso di responsabilità condiviso, sapremo aprire un nuovo capitolo della storia del gruppo: una storia proiettata al futuro, costruita sulle solide basi di quanto è stato realizzato finora” sottolinea.
“Non considero questo incarico soltanto una nuova tappa professionale – spiega ancora d’Asero – ma un impegno concreto verso i nostri lettori, ascoltatori, più in generale, verso la comunità che ogni giorno si affida al nostro lavoro e soprattutto un impegno nei confronti di ciascuno e tutti voi che siete parte di questo grande gruppo. Torno al settore dei media con entusiasmo e consapevolezza delle sfide che ci attendono. Farlo all’interno di una realtà che custodisce l’eredità di testate iconiche come la Repubblica, l’eccellenza editoriale di HuffPost e Limes, la forza innovativa di brand radiofonici di riferimento come Radio Deejay, Radio Capital e m2o, e tanto altro ancora, rappresenta per me un privilegio e una grande responsabilità”.
Gedi, Elkann ha venduto le quote alla famiglia Kyriakou
L’operazione ha efficacia immediata: nei prossimi mesi sarà ufficializzata la successiva cessione della Stampa. Del prossimo management al vertice della Gedi targata Grecia, non farà parte l’attuale amministratore delegato Gabriele Comuzzo.
“Antenna Group metterà a disposizione la propria esperienza nei media, nell’informazione, nell’educazione, negli eventi, nelle conferenze e nell’intrattenimento per rafforzare il portafoglio di testate e brand editoriali di Gedi, trasformando la società in una solida realtà mediatica internazionale, caratterizzata da una forte indipendenza editoriale”, ha fatto sapere con una nota del 23 marzo la famiglia Kyriakou. “Inoltre, Antenna prevede di investire nuove e significative risorse per ampliare la diffusione de la Repubblica e valorizzare il lavoro, più volte premiato, dei suoi numerosi e talentuosi giornalisti”.
Si arriva così alla conclusione non solo dell’uscita storica della famiglia Agnelli-Elkann dal mondo dell’editoria tricolore ma soprattutto si vede la fine di trattative che andavano avanti da mesi e solo nella prima metà del dicembre 2025 sono state ufficializzate da Gedi, precisando che il confronto per la cessione di Repubblica e delle radio del gruppo avveniva in esclusiva coi Kyriakou. Così si è arrivati alla scadenza di fine gennaio 2026, che poi è stata prorogata senza ulteriori scadenze. Fino a questi giorni di fine marzo. Adessoil secondo quotidiano per importanza nazionale in Italia è pubblicato da un editore straniero. Per l’Fnsi, “Elkann lascia macerie nel giorno del referendum giustizia”.
