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Gas, prezzi alle stelle: stop tedesco al Nord Stream 2

A causa di un ostacolo relativo alla forma giuridica della società che gestisce il progetto, l’Agenzia federale tedesca delle Reti ha sospeso temporaneamente l’iter di approvazione del gasdotto

Gas, prezzi alle stelle: stop tedesco al Nord Stream 2

Ennesima doccia gelata sul mercato dell’energia. Protagonista è ancora una volta il gas, i cui prezzi stamattina sono schizzati al rialzo (+11% a 88 euro per megawattora sul contratto di dicembre del TTF) dopo l’annuncio dell’Agenzia federale tedesca delle reti – la Bundesnetzagentur – che ha deciso di sospendere temporaneamente la procedura di approvazione del Nord Stream 2, il gasdotto del Mar Baltico che collega la Russia alla Germania. 

Alla base della decisione ci sarebbe un ostacolo relativo alla forma giuridica alla società che gestisce il progetto. Secondo quanto spiegato dall’agenzia, la certificazione di Nord Stream 2 “è possibile solo se l’operatore è organizzato secondo una forma giuridica di diritto tedesco”. Il processo di certificazione, che rappresenta uno degli ultimi passaggi obbligatori prima dell’entrata in funzione dell’opera, rimarrà dunque sospeso fino a quando l’operatore di Nord Stream 2, che ha sede a Zug (Svizzera) non avrà completato il trasferimento di “beni chiave e risorse umane” a una filiale creata in Germania per la parte tedesca del gasdotto, ha fatto sapere l’agenzia. Una volta fatto, inoltre, la Commissione europea dovrà procedere con un’ulteriore verifica che potrebbe durare fino a 4 mesi. Successivamente il progetto dovrà tornare in Germania, dove la Bundesnetzagentur avrà altri due mesi di tempo per rilasciare la certificazione finale.



“Non siamo nella posizione di commentare sui dettagli della procedura, la sua possibile durata e l’impatto che potrà avere sulle tempistiche dell’avvio delle operazioni del gasdotto”, ha commentato Nord Stream 2 dopo aver ricevuto una notifica dall’autorità tedesca.

Lo stop al gasdotto, seppur temporaneo, rappresenta un problema non di poco conto che acuisce le tensioni che da mesi stanno interessando il mercato del gas. Il Nord Stream 2 secondo molti analisti, sarebbe fondamentale per risolvere almeno in parte i problemi di approvvigionamento che l’Europa sta affrontando, ma anche per ridurre le oscillazioni sui prezzi del gas, arrivati alle stelle. Una volta operativo, infatti, il gasdotto potrebbe trasportare 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno, consentendo al colosso russo Gazprom di raggiungere direttamente la Germania e altri paesi europei senza passare per l’Ucraina.
In questo contesto, secondo fonti di mercato citate da Repubblica, i flussi di gas provenienti dalla Russia in Europa, continuano ad essere molto ridotti (40 mcm/d rispetto alla media di 110 mcm/d dello scorso anno), nonostante il mese scorso il presidente russo, Vladimir Putin, avesse lasciato intendere di voler aumentare le esportazioni verso l’Europa. Di ieri, lunedì 15 novembre, la notizia che il colosso russo Gazprom avrebbe inoltre prenotato una minore capacità dei gasdotti per dicembre. Parallelamente, a sostenere i prezzi del Gas, contribuisce anche lo stop per problemi tecnici alla produzione di un giacimento in Norvegia, che in base alle indicazioni non saranno risolti prima di venerdì.

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